Autopromozione editoriale online: concorsi e newsletter

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Di tanto in tanto, mi diverto a fare esperimenti, a testare alcune strategie di comunicazione, autopromozione editoriale e marketing (sia online che offline), per controllare le reazioni del pubblico. È importante effettuare simili test, alle volte anche sbagliando volontariamente.

Finché non si sbatte il grugno e non si vivono in prima persona, alcune situazioni sono davvero difficili da comprendere. Se si vuol mettere su un business online legato alla scrittura, allora bisogna testare e sperimentare. Per forza.

Tempo fa, ad esempio, effettuati alcuni test con i comunicati stampa (magari ne parlerò prossimamente), prima dell’estate, invece, mi sono dilettato con i concorsi e la newsletter. Vediamo cosa ho combinato e cosa ho scoperto.

IL PRIMO TEST DI AUTOPROMOZIONE EDITORIALE

Il primo test lo effettuai tra aprile e maggio. Il concorso si chiamava “Istantanea di me”. In sostanza, i partecipanti dovevano inviarmi una loro foto che li ritraeva con il mio thriller psicologico “Lo scacciapensieri” aperto al capitolo 22, dove c’era lo spartito della Marcia Turca di Mozart (simbolicamente molto rilevante per il tema del libro).

Creai prima una pagina Facebook per l’evento. Poi resi noto il concorso sia sui social che via newsletter. I risultati furono chiari sin da subito: 9 partecipanti alla pagina Facebook dell’evento e solo un 31% di visualizzazioni via newsletter.

Al termine del concorso (che scadeva a settembre), avevano partecipato solo poche persone e nessuna di queste aveva bisogno dei premi in palio (visibilità e consulenza privata). Si trattava di Annarita Faggioni, di “Il piacere di scrivere” e la mia bravissima editor di fiducia, Martina Galvani.

Un fiasco, insomma.

 

IL SECONDO TEST DI AUTOPROMOZIONE EDITORIALE

Nel mese di settembre, dopo aver concluso quel concorso, ne avviai subito un altro dal titolo “Un pensiero per il libro”. Questo contest prevedeva l’invio di un aforisma in onore del libro, della scrittura e della lettura in cambio di visibilità e di una consulenza gratuita.

Stavolta non ho creato alcuna pagina Facebook e ho inviato un solo promemoria sui social network e via newsletter. Il concorso avrebbe avuto termine una settimana dopo.

Anche in questo caso la newsletter ricevette poche visualizzazioni: solo il 30%. Eppure, al contrario del precedente, questo contest ha ottenuto un grande risultato. Mi sono pervenute decine e decine di frasi. Alcune ho dovute eliminarle perché non attinenti al tema, anche se a malincuore perché molto belle.

Le altre le ho pubblicate tutte sui miei vari account social. La vincitrice è stata Daniela Pruiti, che ha ottenuto un’ora di consulenza gratuita via Skype con me.

Come è stato possibile tutto ciò? Ci sono alcune contraddizioni tra i due contest, giusto?

 

RIFLESSIONI

Questi test, come ovvio, mi hanno dato modo di riflettere su alcuni aspetti importanti che mi hanno portato a prendere decisioni strampalate ma apprezzate da chi mi segue.

Vediamoli insieme e capiamo come metter su una buona campagna di autopromozione editoriale online attraverso i contest.

Prima di tutto, se vuoi organizzare un contest, fa’ in modo che abbia scadenza breve. Il primo, per il quale avevo fissato la scadenza ben 5 mesi dopo, è passato di mente a tutti (quasi quasi anche a me). Le persone hanno molto da fare, non pensano ai tuoi contest come priorità.

Poi, il concorso “Istantanea di me” prevedeva l’acquisto, per chi non lo avesse ancora fatto, del mio thriller. Ad ogni modo, anche se avevo pensato a questo aspetto come a un fattore critico, in realtà non è stato un problema. Perché, molti dei potenziali partecipanti, so per certo che hanno il mio romanzo in casa. Dunque, questo elemento, che avevo inizialmente interpretato come limite, potrebbe esserlo stato solo in parte.

Quello che ha certamente creato più perplessità, al contrario, almeno a quanto mi è stato riferito, è stata la complessità del prodotto. Occorreva una macchina fotografica e qualcuno che facesse la foto, occorreva pensare a qualcosa di realmente originale, non al solito autoscatto. E il mio pubblico è composto da scrittori e scrittrici, non fotografi.

Un flop è stato anche l’invito alla pagina Facebook dell’evento. Perché? Ti rendi conto di quante richieste riceviamo ogni giorno sul social colorato di blu? Questo me lo aspettavo, ovviamente, ma dovevo averne la certezza. Fanno tutti come me: appena ricevono inviti a mettere “mi piace” o a partecipare a concorsi, cestinano. In effetti, non è altro che spazzatura.

Il secondo concorso, invece, era molto più semplice, diretto e affine al mio pubblico. Bisognava scrivere una frase. Pensa che ci sono state persone che ne hanno presentate anche più di 5, tanto che ho dovuto chieder loro quale intendessero scegliere. E, infatti, è andato alla grande!

Rimaneva un problema, però: la bassa percentuale di visualizzazione delle email. Qual era la causa? Come risolverlo?

Il problema della newsletter è molto banale, se ci si pensa: il sovraffollamento di email. Ognuno di noi, ogni giorno, tra spam e newsletter cui è iscritto, riceve decine e decine di messaggi. Prima o poi, si arriva al punto in cui l’interesse scema e prevale la fretta, il cumulo di lavoro, la noia. E questo nonostante la newsletter sia ancora, ne sono convinto, uno strumento molto potente. Bisogna solo rivederne leggermente l’uso. Come ho deciso, allora, di risolvere il tutto?

Tempo fa feci un sondaggio, tra gli iscritti alle mie due newsletter, ed emerse il loro desiderio di avere a disposizione una community personale, privata, dove far amicizia e creare collaborazioni. Quale momento migliore? Detto fatto: ho creato, così, due club esclusivi, due social network privati in stile Facebook, riservati agli iscritti alle newsletter, trasformandole, così, in qualcosa di più coinvolgente e movimentato.

 

CONCLUSIONI

Riepilogando e concludendo, cosa fare, dunque, se si vuole creare un buon piano di autopromozione editoriale online basato sui concorsi?

Bisogna creare contest che:

  • Abbiano scadenza breve.
  • Siano vicini agli interessi della tua nicchia.
  • Abbiano in palio premi succulenti.
  • Siano semplici da effettuare.
  • Coinvolgano emotivamente i tuoi fan.
  • Rendano i tuoi fan protagonisti.

Tu ne hai mai organizzato uno? Se sì, cosa hai imparato/scoperto?

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