Commenti, recensioni o passaparola?

passaparolaParliamo di passaparola, ma prendiamola larga.

Se segui i mie profili social saprai di certo che una delle mie passioni è il viaggio. Amo girare il mondo, conoscere nuova gente, entrare in contatto con nuovi popoli e nuove tradizioni, nonché stare a contatto con la natura.

Bene, in uno di questi miei viaggi sono stato per la seconda volta in Egitto, precisamente a Marsa Alam e a Luxor.

E questa esperienza mi ha insegnato due cose: della prima te ne parlerò ora, della seconda, invece, te ne parlerò nel video intitolato “Marketing egiziano”.

Dunque, prima di partire ho controllato cosa si dicesse sul Web in merito alla struttura che mi avrebbe ospitato. E cosa ho scoperto?

Che tutti ne parlavano male. «Il mare è pessimo, le camere sono sporche, si mangia male. Solo l’animazione è buona.» Questo si diceva. M’è preso un colpo, dato che avevo già prenotato, fidandomi dell’agenzia.

E cos’è successo?

Non ci crederai, eppure, una volta arrivato lì, ho scoperto che le stanze e le cucine erano pulitissime, si mangiava molto bene e il mare era qualcosa di eccezionale.

Unica pecca? L’animazione che, ad esclusione di Silvia, una ragazza di Benevento simpaticissima con la quale siamo entrati subito in amicizia, era di bassissima qualità.

L’animazione, porca miseria! L’unica cosa di cui si parlava bene nelle recensioni e nei commenti! E che diavolo! L’esatto contrario di ciò che si diceva su quei siti.

Ma perché ti racconto tutto ciò? Cosa ha a che fare con il passaparola? Questa esperienza ha dato risposta a un quesito che anche io, spesso, mi sono posto: meglio credere alle recensioni e ai commenti o al passaparola delle persone di cui ci fidiamo?

Nel nostro caso, sia che tu voglia acquistare un libro o che ne abbia scritto uno e ti stia chiedendo se piace o meno, dare risposta a questa domanda è fondamentale.

In Rete (così come offline) è pieno di gente che va in giro a commentare questo o quel prodotto e, se ancora non è accaduto, capiterà probabilmente anche a te che qualcuno se ne esca con recensioni o commenti negativi.

E speriamo che non spari anche qualche bella parolaccia o qualche insulto. Perché può capitare.

Premesso che simili atteggiamenti non vanno mai incoraggiati, altrimenti si rischia di gettare benzina sul fuoco, cosa fare? A chi credere?

Per come la vedo io, sono sempre i fatti che parlano più delle parole. Se il tuo libro vende, vuol dire che tutto va bene. Accetta le critiche e ignora le provocazioni. Se il libro non vende, invece, ragionaci su. Non è detto che sia perché non piace.

I fattori possono essere molti. Può darsi che tu non stia lavorando bene di marketing, ad esempio.

Poi, tieni conto che, solitamente, chi va in giro a lasciare commenti o recensioni è rimasto deluso dal prodotto e sente il bisogno di sfogarsi. Chi ne ha apprezzato la qualità, invece, più raramente racconta la sua esperienza.

A questo aggiungici che ci sono persone che si sfogano solo per il gusto di farlo, anche senza cognizione di causa. E che, purtroppo, in giro c’è anche chi falsifica le recensioni pur di raggiungere i propri obiettivi.

Emblematico è stato il caso di Roger Jon Ellory, il giallista inglese che scriveva false recensioni in giro per la Rete allo scopo di elogiare i suoi romanzi e screditare i concorrenti. Fin quando un giornalista non l’ha smascherato e gli ha fatto fare un figuraccia epica, a livello mondiale.

In conclusione, dunque, per quanto mi riguarda i consigli degli amici e di coloro che chiamo “persone faro”, ovvero esperti di un determinato settore di cui mi fido ciecamente, valgono molto di più di una serie di commenti (positivi o negativi) lasciati qui e là da internauti anonimi.

Discorso a parte, invece, va fatto per le recensioni lasciate da critici, book bloggers, giornalisti o accaniti lettori che si sono guadagnati la fama di essere assolutamente onesti e imparziali. Di questi recensori puoi fidarti. In fondo, anche loro sono delle “persone faro”, giusto? ;)

Tu che ne pensi? Lascia qui sotto i tuoi commenti.

Ci vediamo alla prossima e…OCCHIO ALLA PENNA!

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