L’esperienza col self publishing di Rebecca e Sofia Domino

Quando dal cielo cadevano le stelle - La mia amica ebrea

Siamo due sorelle, scrittrici emergenti, Rebecca e Sofia Domino. In occasione della Giornata della Memoria 2014 abbiamo pubblicato i nostri romanzi d’esordio sul tema dell’Olocausto: “La mia amica ebrea” di Rebecca Domino e “Quando dal cielo cadevano le stelle” di Sofia Domino, scegliendo il self publishing e affidandoci alla piattaforma di Lulu.

Pur essendo ai nostri primi libri pubblicati non abbiamo riscontrato alcuna difficoltà con il self publishing, forse perché siamo in due (e ci suddividiamo i compiti da svolgere) forse perché siamo dotate naturalmente nel marketing, fatto sta che, almeno al momento, consiglieremmo a tutti di scegliere la strada del self publishing perché permette all’autore di avere il pieno controllo sulle proprie opere.

Noi non abbiamo acquistato alcun servizio opzionale, ci siamo rivolte a un grafico del nostro paese per la realizzazione delle copertine e ci siamo occupate da sole degli editing, rileggendo e correggendo un sacco di volte e aiutandoci l’un l’altra.

Non abbiamo acquistato l’ISBN perché al momento i nostri libri sono disponibili solo in ebook pertanto Lulu non ce l’ha imposto.

La cosa che ci ha piacevolmente sorpreso è stata l’accoglienza che i blogger, le testate online e i singoli lettori hanno riservato ai nostri romanzi: ammettiamo che prima di pubblicare eravamo un po’ prevenute, perché di solito gli esordienti italiani pubblicano fantasy, o comunque romanzi che non sono incentrati su storie così pesanti, e la maggior parte dei lettori legge quello che si trova nelle grandi librerie, invece il pubblico ha accolto più che volentieri i nostri lavori, aiutandoci a divulgarli, recensendoli e facendo pubblicità sui loro blog, pagine Facebook e via dicendo.

Naturalmente, dato che siamo autrici autopubblicate, dobbiamo fare tutto da sole ma questo per noi non è un problema, anzi, è una garanzia per essere sicure che i nostri messaggi arrivino ai lettori come li intendiamo noi.

Sicuramente pubblicare con una casa editrice è più “comodo” (anche se nel caso di quelle medio – piccole di solito spetta all’autore farsi carico della promozione, esattamente come nel caso del self publishing) perché ci sono delle persone che possono fare certi lavori al posto tuo, ma noi sosteniamo il self publishing e pensiamo che i primi critici debbano essere proprio gli autori.

Noi scriviamo da quando eravamo bambine, e abbiamo un sacco di romanzi stampati su pagine ingiallite, che non vedranno mai la luce perché risalgono ad anni fa e non soddisfano i nostri canoni di stile e qualità.

Quindi, se hai anche un solo dubbio sul tuo prodotto, fermati, controlla, correggi, perché il self publishing richiede impegno, energia, motivazione e soprattutto, dato che non hai nessun “grande nome” editoriale a supportarti, è necessario promuovere un prodotto di qualità, in cui tu sei il primo a credere.

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