Marketing egiziano

MarketingCome ti ho annunciato nel video “Commenti, recensioni o passaparola?”, eccomi a parlarti del secondo insegnamento che ho ricevuto dal mio ultimo viaggio in Egitto.

Come puoi immaginare dal titolo, si parla di marketing. Precisamente delle strategie di marketing che ho visto applicare in Egitto da un ragazzo: Adamo, il proprietario di un negozio di essenze, creme e profumi naturali.

La maggior parte dei venditori, in Egitto, non appena vede arrivare un turista gli piomba addosso tentando di vendergli qualsiasi cosa, in maniera più o meno onesta. Adamo no. Pensa che credevamo che il suo negozietto fosse chiuso. Aveva la porta serrata e se ne stava beato all’interno a godersi l’aria condizionata.

Eppure Adamo non è uno che se ne frega. Anzi, riesce ad arrivare anche a 1.000 euro di incasso giornaliero, come ha ammesso lui stesso. E come ci riesce, allora?

Si distingue dalla massa. È educato e onesto. E, prima di vendere, si fa conoscere.

La prima volta che ci ha visti entrare ci ha sorriso e si è presentato. Non ci ha venduto i suoi prodotti, ha solo risposto alle nostre domande. Ci ha offerto un caffè e ci ha fatti accomodare sui divanetti. Abbiamo chiacchierato a lungo e, su nostra richiesta, ci ha fatto assaporare alcune delle sue essenze, stregandoci con la loro qualità.

Ci ha spiegato come vengono preparate quelle essenze, ci ha mostrato la solidità del vetro delle sue ampolle e ci ha spiegato come fa ad avere prezzi così competitivi. Massima trasparenza, insomma e informazioni comprovate da dimostrazioni pratiche.

Mentre chiacchieravamo, prendendo spunto dagli argomenti che venivano fuori, ci ha fatto leggere dei saluti e dei ringraziamenti che gli sono stati lasciati dai precedenti clienti su una serie di quaderni a righe che aveva sul tavolino in vetro.

Dopo aver chiacchierato, ci siamo salutati e ci ha invitato a prendere il caffè dopo cena. E noi ci siamo tornati, perché il caffè era ottimo. E poi il giorno successivo e così per tutta la settimana di vacanza.

Nel frattempo gli abbiamo detto di metterci da parte questo o quel prodotto perché l’ultimo giorno lo avremmo comprato. E così abbiamo fatto.

La sua disponibilità è stata davvero immensa. Pensa che il primo giorno di mare mi sono bruciato per bene al sole d’Egitto. Adamo la sera prima ci aveva parlato di una sua crema lenitiva a base di alghe del Nilo.

Cosa ho fatto secondo te? Sono andato da lui, ovvio. Dal nostro punto di riferimento. E lui, con molta pazienza, anziché vendermi una bottiglietta di unguento, me lo ha spalmato gratis fino a togliermi le bruciature. Il tutto mentre ci preparava il caffè, ovvio.

Per non parlare dei consigli che ci ha dato per evitare di prendere fregature nel corso della vacanza.

Morale della favola: l’ultimo giorno abbiamo speso nel suo negozio diverse centinaia di euro :) e ce ne siamo tornati a casa con uno splendido ricordo di lui. Se mai dovessi tornare lì, andrei certamente a salutarlo e a comprare qualcos’altro nel suo negozietto.

Spero di essere stato abbastanza chiaro e lascio a te la parola, senza aggiungere alcuna spiegazione: come si possono adattare le tecniche utilizzate da Adamo ai nostri scopi? Come usare la sua esperienza per il nostro marketing editoriale?

Attendo tuoi commenti. A presto e…OCCHIO ALLA PENNA!

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