Blog: devo averne uno per autopubblicarmi?

BlogQuesta domanda mi viene posta spesso, spessissimo. E si associa anche a un altro quesito: devo comprarmi un dominio o mettere su un blog gratuito?

Vediamo con calma ogni aspetto della questione.

Per come la vedo io, avviare un’attività online, come quella di scrittore/scrittrice indipendente, vuol dire necessariamente avere un proprio sito Web. Nel caso contrario, sarebbe come voler fare l’avvocato senza avere uno studio in cui operare, o vendere carne senza aprire una macelleria. Spero d’essermi spiegato bene ;).

Mettiti, come sempre, nei panni di chi ti legge o ti cerca. La prima cosa che il tuo potenziale lettore vuole è un luogo di ritrovo. Vuole un posto dove sa che può trovarti sempre, dal quale può mettersi in contatto con te, dove può sapere chi sei e cosa fai di preciso.

E questo luogo di ritrovo si chiama blog.

Il blog (acronimo di Web Log) è nato come una sorta di diario personale ma, una volta divenuto popolare, non ha tardato a trasformarsi in un vero e proprio strumento di promozione, sia per privati che per aziende.

Crearsi un blog non è cosa da tutti, ma non è neppure un’impresa impossibile. Le scelte sono diverse e si adattano a tutte le tasche.

La prima che ti elenco, è gratuita. Si tratta di mettere su un blog in uno dei tanti spazi gratuiti messi a disposizione da questa o quell’azienda sul Web.

Puoi utilizzare www.blogger.com, di proprietà di Google, oppure it.wordpress.com. Sono i più famosi e ti permettono di creare un blog sulla base di strutture e impostazioni grafiche predefinite, con la possibilità di personalizzarne alcuni aspetti.

Alcuni preferiscono addirittura affidarsi a un servizio sul quale ancora si discute se sia un sito per la creazione di blog o un social network. Sto parlando di www.tumblr.com. Su Tumblr puoi creare il tuo spazio blog e interagire con una comunità di altri blogger iscritti al social network.

L’aspetto positivo di questi siti, come ti dicevo, è la gratuità del servizio. L’aspetto poco piacevole è che, se decidi di lavorare sodo sin da subito e crearti una presenza online, è probabile che ben presto tu decida di avere un tuo blog, con un nome di dominio tutto tuo (come www.viverediscrittura.it) e non qualcosa come viverediscrittura.blogspot.it.

In questo caso cosa succede?

Che, quando deciderai di mettere su un tuo sito più professionale, tutto il lavoro di indicizzazione sui motori di ricerca che hai svolto sino a quel momento con il tuo blog “in affitto” sarà nullo. E, con il nuovo sito, dovrai ricominciare tutto daccapo. Rognoso, sì.

Ma se scegliessi di mettere su un tuo dominio, cosa dovresti fare?

Prima di tutto fatti un giretto su Aruba e Register. Sono due servizi che offrono dominio Web, il nome del sito per capirci, l’indirizzo. Scegli un nome che sia esplicativo, facile da scrivere e ricordare. Metti che devi dettarlo al telefono, più semplice è, meglio è. Giusto?

Poi, contatta un bravo webmaster e mettigli in mano le chiavi del tuo nuovo sito.

Il webmaster, se è esperto, ti proporrà di mettere su il sito con uno dei due più blasonati motori per blog (i cosiddetti CMS): Joomla o WordPress. Io utilizzo il secondo e mi trovo benissimo.

Di cosa si tratta?

Si tratta di strutture di blog già belle pronte all’uso e perfettamente funzionanti. Il webmaster ti installerà questo motore sul sito e inizierà a personalizzarlo (sia graficamente che con i cosiddetti plugin, ovvero strumenti opzionali che ti permettono di arricchire e ottimizzare il tuo sito).

Sia Joomla che WordPress si scaricano e aggiornano gratuitamente. Questo te lo dico tanto per evitarti di ricevere richieste di pagamento inutili.

A questo punto non ti resta che…pagare il webmaster, sì, ma anche lavorare sul sito.

E lavorarci vuol dire produrre materiale nuovo, originale, interessante per chi ti legge. In questo post, ad esempio, ti ho spiegato per filo e per segno cosa fare, ti ho segnalato dei link utili per dare uno sguardo in giro e farti un’idea, ti ho dato dei consigli e ti ho detto cosa è meglio secondo me, nella speranza, di risolvere i tuoi problemi almeno in parte.

Ecco, ancora una volta, per fare un lavoro fatto bene e indicizzare il tuo sito in maniera ottimale sui motori di ricerca, mettiti nei panni dei tuoi lettori e chiediti: cosa vorrebbero leggere sul mio sito?

La risposta è il lavoro da svolgere.

Infine, struttura il sito in maniera chiara e fa’ sì che sia facilmente navigabile. È compito del webmaster, questo, ok, ma tu puoi dargli delle preziose indicazioni. Di sicuro il sito dovrà avere le seguenti sezioni:

  • Chi sono (dove dire chi sei e cosa fai, nonché dove mettere il tuo viso, sempre, è importante, a meno che tu non decida di giocare sul mistero e non mostrarti).
  • News o blog (in cui inserire i tuoi articoli e innescare discussioni).
  • Libri (dove mettere la lista dei tuoi libri con tutti i riferimenti per acquistarli).
  • Contatti (dove inserire un bel box per permettere ai tuoi fan di scriverti).
  • Newsletter (meglio se in home page, dove permettere ai tuoi fan di iscriversi gratuitamente e ricevere tue notizie e tuoi aggiornamenti).
  • Feed RSS (per permettere ai lettori di iscriversi e restare aggiornati in tempo reale)

Quindi, se ancora non l’hai fatto, inizia a progettare la struttura del tuo sito e inizia a pensare ai testi da inserire.

A presto e…occhio alla penna ;).

 

roberto-tartagliaSe hai intenzione di far decollare il tuo progetto letterario e fare il salto di qualità, dài uno sguardo al servizio di consulenza di Vivere di Scrittura.

2 Commenti “Blog: devo averne uno per autopubblicarmi?

  1. Ok, Roberto, letto tutto. Interessante, sì, blog gratis… beh, se sei un webmaster in grado di “vestirlo” a tuo piacimento… altrimenti devi pur sempre pagare un webmaster che te lo vesta su misura per le tue esigenze. Ma, gratis o no, conta anche il ritorno che il blog ti può dare, e perché questo avvenga bisogna sapere come fare del web mktg, e cioè come convogliare, come “invitare” a casa tua (il tuo blog) la maggior parte di persone che naviga sul web alla ricerca (nel mio caso) di un libro da acquistare per il genere (sempre nel mio caso) aforistico. (Genere che parla di donne, amore e sesso…) Utilissimo sapere come si vuole dare a seconda che tali parole chiavi appaiano in cima o nelle successive pagine di un determinato motore di ricerca. Questo è ciò che più mi preme di sapere: come fare e quanto può costare farlo. Il mio blog che acquisterò da youcanprint: mi consente di vendere direttamente come autore le mie opere edite con youcanprint (la spedizione è sempre a loro carico perché possono controllare gli ordini che ricevo direttamente sul mio blog e, in più, i libri venduti dal mio blog hanno una % di guadagno superiore), ma non mi consente di utilizzarlo come LANDING PAGE e quindi non come strumento per far sì che i miei potenziali lettori, che navigano sul web, sappiano che quello è il mio blog e quindi chi sono, come e dove possono acquistare le mie opere. Mentre http://www.wordpress.com consente l’inserimento di parole chiavi per far sì che i potenziali lettori mi trovino sul sito di wordpress.com? Non mi è ben chiaro come funzioni tutto questo e cosa sia meglio. Fatto sta che io avrò questo blog: e non so se abbia senso avere anche http://www.wordpress.com per usarlo esclusivamente come trampolino di lancio (inserendo le parole chiavi opportune) per reindirizzare le visite al mio blog originario di bookmatch… ma ci sarà pure un modo (non troppo oneroso) per utillizzare il web per inserire queste benedette “parole chiavi” o ci si deve forzatamente affidare ad aziende/freelance professionisti per giungere a tale scopo?

    Grazie per l’attenzione prestata

    Un saluto

    Guido

    • Dunque: il lavoro di cercare le giuste keyword, è assolutamente gratis, una volta imparato come fare, puoi farlo da te!
      Le strategie solo moltissime e cercherò di illustrarle tutte, pian piano.
      Nell’Accademia del Self Publishing dedico diverse lezioni a questo che, come hai ben intuito tu, è un punto cruciale.

      Io ti consiglio di avere un solo blog dove convogliare il traffico.
      Altrimenti rischi di darti la zappa sui piedi da solo.

      All’inizio non è importante mettere tutto in mano a un grafico esperto.
      Pensa che John Locke, colui che, negli USA, ha venduto un milione di copie dei suoi eBook, ha un blog non proprio bellissimo, ma molto funzionale (http://www.donovancreed.com/).
      E questo è un lavoro che puoi fare da te.
      E solo da poco, Locke ha comprato un suo dominio, fino a poco fa aveva un blog gratuito su Blogger, la piattaforma di Google di cui parlo nella guida.

      In conclusione: le parole chiave devono essere usate ovunque, nel sito, soprattutto nei vari post che pubblichi.
      Ma mai esagerare, altrimenti Google ti penalizza.
      Questo, in soldoni. Ma dietro c’è una vera e propria scienza.

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