Personal branding nel self publishing: come si fa?

Personal brandingNel post precedente ti ho spiegato un po’ meglio cos’è il personal branding e perché è utile lavorare in tal senso, anche se scrivi libri. Ora, ti spiegherò come passare dalla teoria alla pratica.

Prima di tutto bisogna capire come funziona il personal branding.

Non si tratta di qualcosa fine a se stessa, del tipo “farsi conoscere per vendere”, ma di un meccanismo in grado di innescare complesse reazioni a catena. Mettiamola così, facciamo un esempio in cui il protagonista sei tu.

Hai appena scritto un racconto horror dal titolo “I non vivi”. Lo pubblichi sul tuo blog. A questo punto, se sei agli inizi, dovrai farti conoscere e conquistare pubblico. Se, invece, hai già lavorato bene di personal branding, sei a cavallo. In entrambi i casi può succedere di tutto, non solo ricevere commenti al racconto, come si potrebbe immaginare.

Mettiamo, ad esempio, che questo tuo racconto sia particolarmente originale, che affronti il tema dei morti viventi da un punto di vista del tutto nuovo, mai affrontato sinora.

Mettiamo caso che il tuo nome sia già ben noto in giro per la Rete e che, tanto per fare un esempio, il regista Caio stia seguendo il tuo profilo Twitter, da tempo, senza interagire, solo per tenerti d’occhio.

Mettiamo che questo regista legga il tuo racconto e ne rimanga colpito. A questo punto potrebbe contattarti in privato e scriverti “ciao, ho letto il tuo racconto e mi sembra geniale. Sembra scritto apposta per il cinema. Potrebbe interessarti una collaborazione?”

Così funziona il personal branding. È in grado di trasformarti in un professionista affermato da un giorno all’altro. È in grado di farti conoscere dal quintuplo dei tuoi attuali fan, in meno di un’ora.

Non è magia, è solo il risultato di un duro lavoro. Questo sistema di chiama “meritocrazia” ed esiste ancora, anche se il mondo dei raccomandati e del clientelismo vorrebbe farci credere altro.

Pensi sia impossibile? Eccoti alcuni esempi di chi ce l’ha fatta.

 

Alcuni esempi di personal branding

Hai mai sentito parlare di Seth Godin? Lui si è fatto da sé. È una mente brillante e lungimirante del marketing, specie di quello online.

Nel suo blog pubblica i suoi pensieri e con i suoi libri ha illuminato la mente di molte persone (me compreso). Vai a fargli visita, più tardi: http://sethgodin.typepad.com/.

Anche Mari Smith è una donna eccezionale, che ha fatto del personal branding il suo cavallo di battaglia, ritagliandosi un importante spazio tra i nomi di fama mondiale, nella Rete. Puoi trovarla qui: http://www.marismith.com/.

E che dire di quel simpaticone di Chris Pirillo? Ha lavorato molto bene di immagine, creando un suo personaggio assolutamente originale e atipico: http://chris.pirillo.com/about/.

Ma ce ne sono anche in Italia, di fenomeni. Tra tutti, citerei:

Come si fa personal branding?

Come avrai capito, devi crearti un’immagine, un personaggio pubblico, proprio come fanno i VIP che calpestano il red carpet la notte degli oscar.

Ognuno di loro è facilmente riconoscibile per un determinato motivo, soprattutto per l’immagine. Giusto? Ed è talmente riconoscibile che, molte volte, basta anche una caricatura, un’imitazione o solo una sagoma per farti dire: “caspita, è lui/lei!”.

E questo è il primo passo: cura il tuo aspetto e renditi unico/a. Avrai sicuramente un tuo stile. Trovalo e valorizzalo.

Poi, lavora sulla disponibilità, l’umiltà, la condivisione di contenuti e la creazione di relazioni salde e durature, intrise nel reciproco scambio di informazioni e conoscenze.

Non fare come fanno molti, che si definiscono esperti, guru e cose del genere. Lascia che siano gli altri a dirlo. E non fare il VIP che se la tira e non dà ascolto, né confidenza. Questo atteggiamento non paga, qui.

Definisci i tuoi valori, seguili e sii sempre coerente con essi. Questo è di estrema importanza. Così come lo sono la trasparenza e la sincerità.

Non aver paura di promuovere contenuti e valore creato da altri. Non vivere nell’invidia o nella paura che qualcuno possa rubarti il posto.

Lavora sempre per dare un reale valore a chi ti segue, non pensare egoisticamente e non pensare ai soldi (lo so, lo ripeto sempre, ma è fondamentale).

 

Ricapitolando:

  • crea una tua immagine;
  • renditi facilmente riconoscibile;
  • mettiti a disposizione degli altri;
  • ascolta e aiuta;
  • identifica il tuo stile e valorizzalo;
  • segui sempre i tuoi ideali e resta a loro fedele;
  • segui l’esempio di chi ce l’ha fatta.

 

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