Personal branding per il self publishing: perché è fondamentale?

personal branding

“Quando parli di personal branding, a cosa ti riferisci di preciso?”. Questa è una domanda che mi è stata posta da diverse persone, nel corso di un meeting, tenuto, non molto tempo fa, all’ombra del Colosseo.

Per soddisfare questa curiosità diffusa, allora, ho deciso di preparare una guida specifica, con strumenti e strategie su misura, che riceverai presto, se fai parte della newsletter di Vivere di Scrittura, e, al contempo, ho deciso di creare una serie di post dedicati all’argomento.

Ho già parlato in passato di personal branding (qui, qui e qui). Ora voglio approfondire ulteriormente l’argomento, perché è uno degli elementi chiave per la buona riuscita del tuo progetto di autopubblicazione col self publishing.

Cos’è il personal branding?

Con personal branding si intende la capacità di farti riconoscere, di emergere dalla massa nella tua nicchia di riferimento. E questo lo si ottiene sia con un logo, una grafica accattivante, un sito dedicato, ma anche, e soprattutto, dimostrando le tue capacità, mostrando le tue idee, la tua personalità, il tuo modo di essere.

Qui non si tratta di comunicare solo un brand, come fanno molte aziende. Non sto parlando di generare un marchio che poi verrà diffuso tramite la pubblicità. Sto parlando di un essere vivente, di un essere umano, sto parlando di te.

Le capacità di comunicare emozioni, idee e personalità, qui, sono fondamentali. Non c’è tempo, né motivo di spiattellare un curriculum di 10 pagine da far leggere a Tizio e Caio. Qui bisogna essere comunicativi, incisivi, diretti.

Chi pensa a noi deve dire: “caspita se conosco questo nome! È quello che scrive libri di genere…Mi piace molto! Scrive bene, ispira simpatia, professionalità. Mi sembra di essere amici”. Chiaro?

 

A cosa mi è utile il personal branding?

Imparare le strategie di personal branding è certamente utile per crearti un nome. Per essere facilmente riconoscibile. Per diventare “un personaggio”, “famoso” tra i tuoi fan, per parlare in termini noti a tutti.

Sappi, però, che il personal branding richiede una predisposizione mentale adeguata. Altrimenti si fallisce. Cosa vuol dire questo? È presto detto.

Se cerchi soldi facili, se non hai voglia di impegnarti, se non accetti le critiche, se non ami la trasparenza e vuoi mantenere segreto tutto ciò che fai, se ami usare scorciatoie per farti conoscere (compresi i trucchetti sporchi che spesso si usano sul Web, come finti commenti, finte recensioni e altro), lascia stare. Il personal branding non fa per te. Oppure cambia le tue convinzioni.

Se, al contrario, non hai paura di metterti in gioco, se ami ascoltare i problemi degli altri e risolverli, se ami condividere il tuo sapere, se hai pazienza di lavorare sodo, allora continua a leggere, sei sulla strada giusta.

 

Quali sono le differenze tra personal branding e marketing?

Se pensi al marketing tradizionale, alla pubblicità in TV, che aggettivi ti vengono in mente? A me vengono in mente parole come “fredda”, “distaccata”, “anonima”, “truffaldina”.

Questo perché? Perché la pubblicità ti arriva quando meno te lo aspetti, ti entra in casa interrompendo il tuo film preferito, ti parla di persone sconosciute che hanno migliorato la loro vita acquistando il prodotto XXX. È fastidiosa.

Ormai, quando mi capita di guardare qualche televendita in TV o di vedere una raffica di pubblicità, mi viene il disgusto, nella maggior parte dei casi. Subito scatta, in me, un senso di diffidenza, di distacco.

In fondo, la pubblicità vecchia maniera spara nel mucchio, colpisce tutti indiscriminatamente. Dunque: le aziende che cercano di convincermi a usare il loro prodotto, come diavolo fanno a sapere a me cosa serve? Ho bisogno di qualcuno che mi dia ascolto e poi fornisca soluzioni appropriate.

Per questo preferisco fare spesa nei piccoli negozi e non nei supermercati. Non voglio essere servito da una cassiera che, tra un beep e un altro, mi presenta il conto. Voglio essere servito da qualcuno che prima ascolti le mie esigenze e poi mi dia il prodotto giusto.

Oggi funziona così, soprattutto nel Web. Andiamo in giro a chiedere opinioni ai nostri amici (reali o virtuali) che ne sanno più di noi su un argomento specifico, andiamo a leggere le opinioni di blogger che riteniamo autorevoli e che si sono creati la fama di essere indipendenti ed esperti di un determinato settore.

Vedi? La differenza è questa: si punta tutto sulla persona, non sul marchio, ormai.

Quindi, tu devi essere una di quelle che io chiamo “persone-faro”. Illumina la strada di chi vuole leggere un determinato tipo di libri. Guida queste persone verso di te con la tua luce e dagli ciò che cercano. Se lavorerai bene, le persone torneranno ancora e ancora.

Hai idea di quanti ottimi libri e autori sconosciuti ci siano lì fuori, che ti stai perdendo perché continui a seguire le pubblicità tradizionali? Magari i tuoi libri sono tra quelli. Hai idea di quanti metodi ci siano in giro nel Web per risparmiare soldi e vivere meglio, ma non lo sai perché continui ad ascoltare solo una voce?

Questo è il futuro dell’informazione e del mercato: l’evoluzione di quello che i nostri nonni chiamavano semplicemente “passaparola”. Anzi: è già il presente per molte persone.

Eh già, perché, se lavori bene e fai del buon personal branding, i lettori resteranno soddisfatti e cosa faranno subito dopo? Ne parleranno in giro. Quindi, si trasformeranno in spontanei e gratuiti agenti letterari.

 

In conclusione, i primi passi che dovrai compiere sono:

  • armarti di pazienza,
  • acquisire professionalità nella scrittura e affinare la tua tecnica,
  • prepararti ad accettare sia critiche che elogi,
  • fare un inventario delle tue idee, dei tuoi valori e delle emozioni che ti distinguono,
  • fare un inventario delle capacità tecniche che ti rendono una penna speciale,
  • dimenticare i soldi! Se Kafka, Carver, Poe e altri avessero smesso di scrivere perché costretti a fare altri lavori per campare, avremmo perso un tesoro inestimabile.

 

Nei prossimi post ti darò consigli su come iniziare e qualche esempio di successo. Se vuoi ricevere la guida e approfondire il tema per studiare a fondo il personal branding, invece, iscriviti alla newsletter gratuita.

Il personal branding, dunque, fa per te, oppure no?

 

roberto-tartagliaSe hai intenzione di far decollare il tuo progetto letterario e fare il salto di qualità, dài uno sguardo al servizio di consulenza di Vivere di Scrittura.

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