Self publishing e sondaggi: 4+1 strumenti per crearne a bizzeffe

Self publishingIl metodo migliore per scrivere sempre ciò che i tuoi lettori vorrebbero leggere è…sapere cosa vorrebbero leggere.

Si, è vero, bisogna scrivere prima per se stessi, e io ne sono fermamente convinto. Ho più e più volte ribadito che, per me, scrivere è soprattutto terapeutico. Ma ciò non vuol dire evitare ogni punto di incontro con le esigenze dei tuoi lettori.

In fondo, se scrivi anche per vendere, un compromesso devi pur trovarlo. Scrivi e pubblichi in self publishing ciò che dà piacere a te, ma anche ciò che rende felici i tuoi lettori.

Il primo passo per farlo è, certamente, quello di pensare come lui, come il lettore modello. Creati una sua immagine e pensa come lui. Cosa vorrebbe leggere nei tuoi libri? Che esigenza ha? Cosa si aspetta?

Il secondo passo, più semplice, è quello di chiedere loro direttamente cosa vorrebbe leggere e dove migliorerebbe i tuoi libri. Per farlo, basta mettere su un sondaggio.

Ed esistono diversi strumenti online che ti permettono di farlo. Oggi te ne presento 4.

 

Survey Monkey

Survey Monkey continua a essere il mio preferito. Permette una registrazione gratuita in grado di farti creare un numero illimitato di sondaggi, seppur con qualche limite. Limite che, ai nostri scopi, si rivela quasi un aiuto strategico.

Infatti, si possono creare al massimo 10 domande con 100 risposte per sondaggio (modificabili in qualsiasi momento). Un’azienda potrebbe dire “e basta?!”. Noi scrittori autopubblicati, figli del self publishing, invece, dovremmo dire “Ottimo!”.

Sì, perché i nostri lettori non hanno molto tempo a disposizione. E nemmeno troppa pazienza. In fondo dobbiamo chiedergli cosa piace loro dei nostri libri, cosa migliorerebbero e cosa vorrebbero leggere. In forme diverse, ok, ma i concetti base sono questi.

Quindi, 10 domande con 100 risposte bastano e avanzano. Anzi, è un aiuto per fare solo ciò che è necessario, e ci evita di strafare.

Survey Monkey ti permette di inserire domande con risposta multipla, matrici di scelta, menu a tendina, caselle di testo per permettere l’inserimento di commenti e altro ancora. Ti mette a disposizione anche diversi modelli pronti all’uso.

Una volta terminato il sondaggio, il sito ti rilascia un link che potrai comunicare ai tuoi lettori nel modo che preferisci. Io, solitamente, lo invio tramite newsletter, ma puoi usare i social network, oppure inserire nel tuo sito il codice che ti viene rilasciato, per integrare il sondaggio nelle tue pagine (solo per esperti).

La cosa bella è che i sondaggi sono anonimi, quindi, puoi anche inserire a fine sondaggio (domanda 10) una casella di testo a risposta facoltativa, con scritto “La tua email”. Sarà poi il lettore a scegliere se comunicarti o no la sua identità.

Gli account a pagamento partono da 19,95 dollari al mese e permettono, oltre a un numero illimitato di domande e risposte, anche temi personalizzabili con possibilità di branding (mettere il tuo logo e i tuoi colori sul sondaggio), pagine di ringraziamento, la possibilità di esportare i risultati e altro ancora.

 

Zoomerang

Zoomerang è, forse, più potente di Survey Monkey. Anche perché, con l’account gratuito, puoi creare un numero illimitato di sondaggi con un massimo di 30 domande e 100 risposte.

Anche in questo caso ci sono tanti strumenti da utilizzare, come caselle di testo, menu a tendina, domande a risposta multipla. E anche in Zoomerang le domande sono modificabili in qualsiasi momento.

Per l’account a pagamento, con i prezzi siamo vicini ai costi di Survey Monkey (199 dollari all’anno), ma Zoomerang, oltre a offrire oltre 2 milioni di sondaggi specifici e impostazioni di esportazione, come Survey Monkey, rilascia anche codici per inserire il sondaggio nel tuo sito e nei tuoi account social che, a differenza del precedente, non sono, quindi, gratuiti.

 

PollDaddy

Anche PoolDaddy ti permette di creare gratuitamente sondaggi illimitati con un massimo di 10 domande e 100 risposte per ognuno, proprio come Survey Monkey.

Anche qui ci sono diversi strumenti come menu a tendina, caselle di testo e altro, però, in più, con l’account gratuito si possono impostare logiche di salto domande in base alle risposte fornite. Una cosa del tipo: se hai risposto “sì”, ti mando alla domanda x, se rispondi “no”, vai alla domanda y.

Purtroppo, però, una volta pubblicato il sondaggio, non si ha possibilità di modificare le domande, come per Survey Monkey. Quindi, quel che è fatto è fatto. Un po’ scomoda come situazione, a dire il vero.

Anche PoolDaddy ti permette di ottenere un codice da inserire nel tuo sito Web e, come per gli altri, se vuoi estrarre e esportare i tuoi sondaggi, devi passare all’account premium (a pagamento, per capirci). I costi sono più o meno gli stessi: 200 dollari l’anno.

 

EvalAndGo

L’ultimo sito di cui voglio parlarti è il nuovo EvalAndGo. Il sito, dalla grafica accattivante, ti permette di ottenere un account gratuito col quale potrai creare questionari illimitati con domande illimitate e report automatici aggiornati in tempo reale.

Inutile aggiungere che, anche qui, si ha la possibilità di scegliere diversi modelli di domande (peraltro più articolate e gestibili direttamente da un’interfaccia grafica drag&drop).

Altre funzioni come analisi dei dati, il multilanguage (se hai già tradotto i tuoi libri e hai intenzione di rivolgerti a lettori stranieri), questionari dinamici (le domande condizionate cui ho accennato in PoolDaddy, e altro) rientrano nell’account premium che, in questo caso, costa 35 euro al mese.

Una caratteristica interessante di questo sito è la possibilità di ottenere assistenza online direttamente dalla chat in basso a destra. Ottimo per incentivare l’utilizzo del servizio, secondo me.

 

Infine, in aggiunta a questi 4 siti, se hai un blog creato con WordPress, puoi utilizzare diversi plugin per creare sondaggi direttamente dal tuo sito, senza appoggiarti ad altri servizi. Il più completo, che ti suggerisco di usare, è Wp-Polls. Davvero ottimo.

Su Facebook, poi, puoi utilizzare le domande per creare piccoli sondaggi. Ovviamente, non avrai tutti i servizi dei siti citati prima, ma è pur sempre un espediente per creare piccoli sondaggi al volo e, soprattutto, alzare l’engagment (la partecipazione dei fan).

Attualmente è in fase beta un interessante, nuovo servizio di sondaggi: TypeForm. Non perderlo d’occhio, perché sembra voler sbaragliare la concorrenza.

Tu hai altri suggerimenti?

 

roberto-tartagliaSe hai intenzione di far decollare il tuo progetto letterario e fare il salto di qualità, dài uno sguardo al servizio di consulenza di Vivere di Scrittura.

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