10 domande sul self publishing: intervista a Frenico

10 domande sul self publishing: intervista a Frenico

Dopo le interviste a Youcanprint e Narcissus, eccomi a intervistare un’altra giovane realtà della pubblicazione digitale italiana.

Parlo di Frenico Self Publishing. Ho rivolto loro le solite 10 domande, così da poter effettuare sempre un confronto tra le varie risposte sui temi cardine dell’autopubblicazione.

Buona lettura!

 

1. Come e quando avete pensato di mettervi sul mercato del self publishing?

Frenico (Self Publishing) è uno spin-off di ePubblica.com, la nostra casa editrice digitale nata nel 2012. L’idea di introdurci nel mondo del self publishing è nata dalle sempre più numerose rimostranze di (aspiranti) autori emergenti che giudicavano troppo vincolante firmare un contratto di pubblicazione. Come casa editrice scegliamo noi cosa pubblicare e cosa no, senza chiedere soldi agli autori. Ma quando l’autore è convinto (anche contro il nostro parere) che la sua opera meriti di essere pubblicata, vuole decidere autonomamente la copertina, il prezzo e non avere nessun vincolo contrattuale; l’unica soluzione è il self publishing.
Ecco nascere Frenico, un hub di servizi editoriali per tutti gli autori che voglio pubblicare un eBook (ePub, Kindle) sulle maggiori librerie online, senza alcun vincolo contrattuale e in piena libertà di azione.

2. Cos’è, per voi, il self publishing, in poche parole?

Per noi di Frenico Self Publishing significa pubblicare la propria opera senza vincoli e completamente gratis, se viene fornito un file ePub validato, corredato di copertina e che soddisfi gli standard qualitativi imposti dalle piattaforme di pubblicazione online (Amazon, Apple in primis).

3. Perché un autore emergente dovrebbe scegliere proprio voi, tra mille servizi?

I nostri servizi editoriali a pagamento sono tra i più convenienti del mercato, ma quello che sicuramente ci distingue è il 70% di commissioni per l’autore. E poi, siamo simpatici 🙂

4. Molti dicono che il self publishing sia come l’editoria a pagamento. Volete rispondere?

Per editoria a pagamento si intende la pratica furbesca di quegli editori che lusingano gli autori ma poi per stampare e pubblicare le copie cartacee del libro chiedono loro un “contributo economico”(?)

Il self publishing non è certo una novità degli ultimi anni ed è “editoria a pagamento” (secondo un listino trasparente) quando l’autore richiede servizi professionali specializzati (valutazione, editing, impaginazione, grafica, ecc.) che è giusto vengano pagati.

5. Esiste davvero un problema di qualità delle opere nel mondo del self publishing? Se sì, come risolverlo, secondo voi?

Secondo noi la qualità delle opere è il vero tallone d’Achille del Self Publishing. Quando è l’autore che decide di pubblicarsi, senza alcun filtro critico da parte di un editore, egli si assume tutta la responsabilità della qualità del contenuto che divulga. Capita quindi che nelle librerie online (e non solo) finiscano libri di pessima qualità, ma si tratta di un problema che si auto risolve: i lettori, attraverso le recensioni depositate nel Web e il numero di acquisti, determinano la reputazione dei libri e possono stroncare velocemente quelli eccessivamente scadenti.

6. Il futuro del self publishing, lo vedete più immerso nella tecnologia (enhanced book e altro), o nella sperimentazione narrativa (libri interattivi, storie di 140 caratteri e così via)?

Il futuro del self publishing (digitale) ha le stesse potenzialità dell’editoria digitale, quindi l’unico limite sarà nella fantasia degli autori e nelle capacita tecniche dei servizi di Self Publishing. Dalla nostra esperienza ci sentiamo di affermare che più che per gli “effetti speciali” degli enhanced ebook (godibili per ora solo su tablet e non sugli eReader e-ink realmente dedicati alla lettura) un libro digitale colpirà il lettore per il suo contenuto, per la storia raccontata e le emozioni che riuscirà a suscitare. A noi piacerebbe vedere autori emergenti che ripropongano opere inedite sullo stile dei libro-game in voga negli anni ’90 e che in formato ePub sarebbero più fruibili. Ma decisamente nessun guizzo di HTML5 e CSS3 potrà mai surclassare la sperimentazione narrativa.

7. Rispetto al resto del mondo, come è posizionata l’Italia, secondo i vostri dati, riguardo l’acquisto di libri autopubblicati ed eBook?

Non è un mistero che in Italia la fruizione e il conseguente acquisto di eBook non sia paragonabile a quello dei mercati che ne hanno visto la prima diffusione (USA e UK). La vendita delle edizioni cartacee è ancora il core business delle case editrici, anche di quelle più grandi e storiche. I numeri di vendita degli eBook sono ancora bassi rispetto al cartaceo, anche a causa della disinformazione imperante. Resistono troppi pregiudizi e sciocchi luoghi comuni sulla lettura in digitale.

8. Dalla vostra esperienza, quali caratteristiche deve avere un libro per vendere di più? E quante copie possono essere vendute, in media, ogni anno, se si lavora bene?

Questa è la classica domanda da dieci milioni di euro. Se conoscessimo la formula segreta per creare sistematicamente “libri che vendano di più”, ce la terremmo stretta e scriveremmo libri dalla mattina alla sera, ma da una spiaggia tropicale!

Scherzi a parte, il successo di vendita di un libro, spesso avvolto da nebulose di eventi imponderabili, è  il risultato di un cocktail di elementi. Se diamo per scontato che il testo sia scritto in un bell’italiano scorrevole e adeguato al tema dell’opera, potremmo elencare:

  • l’originalità o completezza del tema trattato (a seconda che si tratti di un romanzo o un testo tecnico/formativo),
  • la giusta scelta della copertina,
  • una sinossi accattivante per invogliare la lettura,
  • azioni di marketing e comunicazione mirate sui social network, forum di settore, blog,
  • da non sottovalutare anche eventi off-line gestiti parallelamente e con il supporto dell’attività on-line.

Quindi, anche se si lavora bene, un eBook può registrare un numero di vendite annue molto variabile: da un minimo di un centinaio a un migliaio. Molto dipende dall’argomento del libro.

Visto che l’autore che si autopubblica è un autore verosimilmente “sconosciuto”, nella nostra esperienza abbiamo riscontrato tendenzialmente maggiore successo per gli autori esordienti con testi tecnici, formativi e motivazionali, piuttosto che con romanzi. Nelle letture “di evasione” il “brand” di un autore conosciuto pesa molto di più che per un libro “tecnico” dove è l’indice del contenuto ad essere soppesato dal potenziale acquirente/lettore.

Una cosa molto importante che vogliamo dire agli aspiranti autori che si vogliono avventurare nell’autopubblicazione, è di non aspettarsi di arricchirsi o anche solo di “arrotondare” lo stipendio del loro “vero” lavoro già dopo una settimana dalla pubblicazione. La vita di un libro (digitale o cartaceo che sia) va curata soprattutto dopo la sua stesura con un’attività di marketing personale continuativa. I risultati si vedranno solo nel medio-lungo termine.

9. Se doveste fare una piccola lista degli eventi italiani (online e offline) dedicati ai libri, cui un autore che si autopubblica con voi potrebbe partecipare ogni anno, quali consigliereste?

Non solo agli autori che si autopubblicano con noi, ma a tutti  quelli che sono semplicemente curiosi e vogliono approfondire le tematiche della nuova editoria, consigliamo gli eventi/workshop come quelli organizzati da Simplicissimus Book Farm (International Self Publishing Festival – http://www.selfpublishingfestival.org//) oppure Librinnovando (http://www.librinnovando.it/) e, anche se lo giudichiamo troppo dispersivo, non possiamo omettere il Salone Internazionale del Libro di Torino.

10. Infine, indiscrezioni da dietro le quinte: novità e progetti in arrivo?

Questa domanda capita al momento giusto (o a pisello, come direbbe Tirzan) 🙂

Stiamo ultimando la nuova piattaforma Web di Frenico per facilitare (speriamo) la vita agli autori.  Dopo essersi registrati, potranno effettuare in autonomia le richieste di autopubblicazione. Potranno caricare il proprio eBook (file ePub) già pronto e validato, oppure decidere quali servizi opzionali richiedere per il loro testo “grezzo” (editing, impaginazione, creazione copertine, ecc.). Gli eventuali costi saranno subito mostrati chiaramente nel carrello.
La piattaforma sarà live a breve (un po’ di suspense) ma nel frattempo tutti i servizi sono comunque attivi su http://frenico.com/

 

 

2 Commenti

  • Rossella Paschi Posted 29 ottobre 2014 19:35

    Pur essendo un’ analfabeta digitale, sono molto tentata di seguire questa strada e mandarvi un testo che vorrei vedere pubblicato.Anzitutto perché,pur avendo già pubblicato su carta,anche con certa soddisfazione, resto pur sempre un’ autrice sconosciuta che avrà difficoltà a trovare un editore “importante”. In secondo luogo, io scrivo per comunicare, di conseguenza mi pare che nulla di meglio oggi come oggi comunicare via web. Come dicevo, ahimé, sono informaticamente disabile, ma con il vostro aiuto, ben disposta a pagare per quello che non so fare io, potrei farcela!

    • Roberto P. Tartaglia Posted 30 ottobre 2014 14:45

      Brava Rossella! Mai arrendersi!
      Le difficoltà sono sfide, non impedimenti.

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