10 domande sul self publishing: intervista a Ilmiolibro.it

10 domande sul self publishing: intervista a Ilmiolibro.it

 

Dopo le interviste a YoucanprintNarcissus e Frenico, sul self publishing, oggi risponderà, alle mie domande, lo staff de Ilmiolibro.it, una realtà ormai forte e consolidata.

L’obiettivo, ormai lo sai, è quello di confrontare tutte le varie realtà italiane dell’autopubblicazione.

Buona lettura!

 

Come e quando avete pensato di mettervi sul mercato del self publishing?

Abbiamo lanciato il sito di self-publishing ilmiolibro.it, del Gruppo Editoriale L’Espresso, nel 2008 e in pochissimo tempo è diventata la più grande writing community d’Italia: la piattaforma che consente a tutti di creare, pubblicare e vendere in modo veloce ed economico la propria opera, sia in formato cartaceo sia in e-book. Una community molto attiva di appassionati di scrittura, un “luogo virtuale” in cui autori e lettori si incontrano per condividere libri e idee con altri utenti.

L’idea nasce a seguito di un confronto con svariati autori, insoddisfatti dai contratti che le case editrici offrivano loro e quindi proiettati verso un nuovo sistema di pubblicazione. L’intenzione iniziale era quella di creare un sistema di pubblicazione in rete che riuscisse a coprire l’intero ciclo di produzione del libro e che ne permettesse la gestione agli autori stessi. Abbiamo aperto le porte ad un affascinante universo dando la possibilità, a chiunque voglia scrivere e pubblicarsi, di capire quali sono gli strumenti, le tecniche, le regole, per rendere ancor più bello e più ricco il testo sul quale stanno lavorando.

Ad oggi contiamo oltre 300.000 utenti registrati e 270.000 fan sulla pagina Facebook che giornalmente commentano le opere di centinaia di autori, pubblicano libri, scrivono recensioni, quindi possiamo dire di esserci riusciti.

Cos’è, per voi, il self publishing, in poche parole?

Per noi è innanzitutto sinonimo di libertà, opportunità, indipendenza, autonomia e controllo del processo produttivo. Un sistema che ha rivoluzionato completamente il mondo dell’editoria ai tempi della rete.  Uno spazio in cui poter pubblicare la propria opera senza vincoli e senza nessun costo aggiuntivo, in cui l’autore sceglie di diventare editore di se stesso, senza cedere i diritti di pubblicazione, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che naturalmente implica una scelta di questo tipo. Il self-publishing ha permesso a tutti di poter pubblicare velocemente la propria opera, senza subire i rifiuti silenziosi degli editori o dover pagare cifre esorbitanti, e di poter comunicare direttamente con il pubblico.

Perché un autore emergente dovrebbe scegliere proprio voi, tra mille servizi?

Per tantissimi motivi. Il nostro portale offre agli utenti alcune esclusività a nostro avviso importanti, tra le quali: permettere a tutti di realizzare la propria opera, riceverla a casa nel giro di pochi giorni, spendere poco e avere tra le mani un libro di ottima fattura che non ha niente da invidiare alle edizioni che si trovano normalmente in libreria.

Il self-publishing di ilmiolibro consente di distribuire in e-commerce, in libreria con laFeltrinelli e negli ebook store italiani e internazionali, come Amazon, Apple e IBS, offrendo così agli autori un servizio veloce e completo con una distribuzione multicanale, percentuali di guadagno più alte e tempi di pagamento più rapidi di quanto possa fare l’editoria tradizionale; permette inoltre di poter pubblicare in un unico luogo, sia la versione cartacea che la versione digitale, e di avere un sistema di monitoraggio delle vendite rapido e trasparente.

Un altro aspetto che certamente caratterizza il portale di ilmiolibro.it è la vastissima community che è riuscita a creare, attraverso la quale gli autori riescono facilmente a vendere centinaia di copie di qualsiasi genere. Il sito ha infatti un catalogo di oltre 30.000 titoli, di cui più di cinquemila anche in edizione digitale. Per quanto riguarda gli e-book abbiamo una partnership con uno degli operatori italiani più interessanti nel panorama della distribuzione digitale, che è BookRepublic. Per aumentare la visibilità e le vendite abbiamo inoltre fatto una convenzione con MLOL e INDACO che permette agli autori di distribuire gratuitamente il proprio ebook nelle principali biblioteche italiane. L’ebook è reperibile in migliaia di biblioteche di tutto il territorio nazionale e questo permette agli autori di moltiplicare i loro guadagni, oltre che a farsi conoscere più facilmente a livello locale.

La nostra piattaforma inoltre si avvale di numerose risorse ed iniziative per gli autori: dai contest letterari (per esempio quelli che lanciamo ogni anno su svariati generi ilmioesordio Poesia, Fumetti, Narrativa..) alle guide online dedicate alla scrittura, oltre alle tantissime promozioni per gli autori e servizi editoriali tra i più convenienti nel mercato.

Conserviamo  la nostra leadership ormai da anni, un motivo ci sarà!

Molti dicono che il self publishing sia come l’editoria a pagamento. Volete rispondere?

Non è per niente così. La differenza tra self-publishing ed EAP è netta: sono due cose profondamente diverse.

Il modello dell’editoria a pagamento permette ad un autore di pubblicare il proprio libro con una casa editrice a prezzi esorbitanti, giustificati da un servizio di produzione e distribuzione del libro che spesso si rivela infondato. Pubblicare un libro in self-publishing è invece un’attività poco costosa, in cui l’autore può decidere di volta in volta se investire tempo e/o risorse economiche principalmente per migliorare la distribuzione e il marketing del proprio libro. Il tutto con investimenti dieci o cento volte inferiori rispetto al modello dell’editoria a pagamento.

Nell’editoria a pagamento poi l’autore non ha libertà di azione e la casa editrice è l’unica titolare di tutti i diritti di sfruttamento dell’opera mentre nel self-publishing l’autore rimane al 100% il titolare della propria opera diventando a tutti gli effetti editore del proprio libro, l’unico responsabile! Questa è un’altra grande differenza.

Infine, e più in generale, il self-publishing ha la capacità di raggiungere il pubblico in modo diretto e rapido, dando agli autori la possibilità di comunicare direttamente con i propri lettori.

Esiste davvero un problema di qualità delle opere nel mondo del self publishing? Se sì, come risolverlo, secondo voi?

Il problema della qualità delle opere è una questione che non va sottovalutata ma che non possiamo dire riguardi esclusivamente il mondo del self-publishing, da dove negli ultimi anni – come dimostrano per esempio Ilaria Mavilla, Ilva Fabiani, Violetta Bellocchio, Francesco Formaggi, Giulia Besa e Michela Compri, recente caso di successo di narrativa chick lit con cinquemila copie vendute e diverse settimane di presenza in classifica Amazon – sono emersi diversi casi editoriali. Molti giovani autori che hanno pubblicato sul nostro e su altri siti di self-publishing sono poi stati pubblicati da grandi editori come la Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli, etc… Quindi il problema della qualità delle opere nel self-publishing viene comunque “risolto” dai lettori. Sono le loro recensioni e i loro commenti, oltre ovviamente il numero di copie vendute, a determinare la reputazione di un libro e a stroncare velocemente quelli eccessivamente scadenti.

Il futuro del self publishing, lo vedete più immerso nella tecnologia (enhanced book e altro), o nella sperimentazione narrativa (libri interattivi, storie di 140 caratteri e così via)?

Il mondo del libro e della sua catena produttiva si sta sempre di più orientando verso il digitale, con nuove modalità di acquisto, conservazione e lettura dei libri: tutto ciò che fino a ieri era soltanto carta, oggi è fatto anche o solo di bit. Con il tempo probabilmente ci saranno nuove tecnologie e il self-publishing si adatterà ai cambiamenti sperimentando anche nuove forme narrative ed editoriali.

Il futuro del self-publishing sarà rappresentato sicuramente sia dagli enhanced book sia dai libri interattivi. Probabilmente si leggeranno sempre di più racconti brevi ed è sulla base di questa evoluzione della lettura che noi abbiamo lanciato nel 2012 Storiebrevi, il progetto di narrativa digitale che valorizza la forma breve del narrare, attraverso la pubblicazione di storie brevi, racconti e microracconti di tutti i generi letterari.

Rispetto al resto del mondo, come è posizionata l’Italia, secondo i vostri dati, riguardo l’acquisto di libri autopubblicati ed eBook?

I libri digitali a fine del 2014, secondo l’ultimo Rapporto dell’AIE sullo stato dell’editoria in Italia, hanno raggiunto il 5% di complessivo del libro, contro il 3% di un anno fa. Quindi un considerevole aumento, ancor più rilevante se si considera che il bacino degli utenti nel 2013 è sceso di oltre il 6%, che significa che nel 2014 il 57 per cento degli italiani non ha comprato nessuno un libro. Ad oggi siamo i peggiori lettori in Europa dopo i greci.

Gli italiani nel 2014 hanno speso quasi 1,5 miliardi di euro (per la precisione 1,452 miliardi) per leggere libri: 51,7 milioni di euro è la stima del mercato 2014 degli ebook venduti, 1,2 miliardi il mercato dei libri di carta secondo Nielsen nei canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione), 111 milioni di euro quanto pagato dagli italiani per gli e-reader, stima provvisoria su dati Assinform (senza considerare i tablet) e 54,3 milioni di euro la spesa per i collaterali.

Dalla vostra esperienza, quali caratteristiche deve avere un libro per vendere di più? E quante copie possono essere vendute, in media, ogni anno, se si lavora bene?

Un libro per vendere tanto dev’essere in primis un buon libro, scritto bene e avvincente, ma nel self-publishing conta anche molto il saperlo promuovere. Le recensioni che si ottengono sulle librerie online, così come i commenti e le note condivise attraverso i siti di social reading, servono a posizionare al meglio un libro sui motori di ricerca, ad aumentarne la visibilità. Quindi l’autore dev’essere molto bravo nel dare ai lettori un buon motivo per lasciare la propria opinione, deve riuscire a coinvolgerli suscitando il loro interesse, deve riuscire a creare un rapporto di fiducia reciproca. Se riuscirà in quest’ardua impresa, il pubblico conquistato difficilmente lo abbandonerà. Ma è un rapporto che va curato giorno dopo giorno, ora dopo ora, sul proprio blog, sui social network, e magari anche partecipando ad eventi letterari.

Un bravo autore che si auto-pubblica deve quindi sapersi sostituire nel modo più efficace possibile all’editore in tanti campi. Con il Self-Publishing il successo è alla portata di chi è disposto a darsi da fare e si sa districare con efficacia tra tante attività.

Se doveste fare una piccola lista degli eventi italiani (online e offline) dedicati ai libri, cui un autore che si autopubblica con voi potrebbe partecipare ogni anno, quali consigliereste?

Eventi dedicati al mondo del libro ce ne sono davvero tanti. Noi consigliamo agli autori di partecipare sia a quelli di rilevanza nazionale, come il Salone del Libro di Torino, Più libri più liberi e Libricome di Roma o la Fiera Internazionale del Libro di Milano, sia a quelli un po’ più piccoli dove è sicuramente più facile entrare in contatto con gli autori e i professionisti del settore, sia alle manifestazioni dedicate esclusivamente agli autori indipendenti.

Infine, indiscrezioni da dietro le quinte: novità e progetti in arrivo?

Il nostro obiettivo è quello di far sentire sempre di più gli autori parte integrante della community,  puntando sull’efficacia e la qualità dei nostri servizi ma anche sull’arricchimento dei contenuti.  Con la nuova piattaforma digitale, in arrivo entro l’anno, ci saranno tantissime novità. Una su tutte, il nuovo progetto denominato Idee attraverso il quale coinvolgeremo tutti i nostri autori che potranno intervenire scrivendo articoli e opinioni su temi di loro interesse. Partecipare sarà gratuito e permetterà agli autori di avere grande visibilità e di entrare in contatto con tantissime persone.

Peraltro, grazie a un progetto sviluppato da ilmiolibro in collaborazione con il distributore digitale Book Republic e con i principali circuiti italiani di prestito bibliotecario digitale, da oggi, oltre 5.000 biblioteche potranno rendere disponibili al prestito anche i titoli provenienti dalla piattaforma di pubblicazione di ilmiolibro. A questi libri si aggiunge un universo silenzioso ma ricchissimo di progetti scolastici, libri realizzati dal mondo delle associazioni e del terzo settore, testi di poesia e opere di storia locale che rappresentano un patrimonio collettivo unico e che ora le biblioteche potranno contribuire a valorizzare.

 

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