10 domande sul self publishing: intervista a Pixalib

10 domande sul self publishing: intervista a Pixalib

 

Dopo le interviste a YoucanprintNarcissusFrenico e Ilmiolibro, sul self publishing, oggi risponderà, alle mie domande, lo staff de Pixalib, una realtà nuova.

L’obiettivo, ormai lo sai, è quello di confrontare tutte le varie realtà italiane dell’autopubblicazione.

Buona lettura!

 

Come e quando avete pensato di mettervi sul mercato del self-publishing?

Sono passati ormai quattro anni da quando Pixalib ha iniziato a stampare libri on-demand. Nel corso di questi anni ci siamo dedicati alla stampa di contenuti ricchi (foto, illustrazioni). Prima di lanciarci nel self-publishing abbiamo voluto perfezionare il modello e la qualità del nostro servizio. È da quasi un anno che abbiamo messo a disposizione degli utenti una piattaforma di auto-edizione online e gratuita. Da allora, sono centinaia gli autori, i fotografi e gli artisti che ci hanno scelto per farsi conoscere, ma soprattutto per far conoscere il proprio lavoro.

 

Cos’è, per voi, il self-publishing, in poche parole?

Il self-publishing deve essere libero e aperto a tutti. È un modo di comunicare un’idea o la propria visione delle cose. Insomma, permette a chiunque di poter comunicare e di ottenere i frutti del proprio lavoro.

 

Perché un autore emergente dovrebbe scegliere proprio voi, tra mille servizi?

Abbiamo messo l’autore al centro della nostra attività e la sviluppiamo attorno a lui. Di conseguenza, ci siamo impegnati di ridurre tutti i rischi finanziari inerenti al self-publishing: i nostri autori possono auto-pubblicarsi senza rischi e condividere il loro talento in tutto il mondo senza preoccuparsi dell’amministrazione e della logistica.

Peraltro, ora, una volta che l’autore ha ricevuto la sua prima copia, il prezzo di vendita che andrà a stabilire non sarà più il costo di produzione più il suo margine, come prima. Quando l’autore vuole mettere in vendita il libro, infatti, Pixalib consiglia un prezzo di mercato in base alle caratteristiche del libro, indipendentemente dal costo di produzione.

Di quel prezzo consigliato il 60% corrisponderà ai costi di produzione, il 20% ai servizi Pixalib e il restante 20% all’autore. Nel caso l’autore decidesse di impostare un prezzo di vendita superiore, questo margine aumenterebbe.

I costi di spedizione, poi, sono stati uniformati: 4,50 € ogni copia, ovunque nel mondo.

 

Molti dicono che il self-publishing sia come l’editoria a pagamento. Volete rispondere?

Il self-publishing non ha i filtri dell’editoria classica. Dal momento in cui si rispetta il codice deontologico, chiunque può vendere il proprio libro. Numerosi sono gli esempi di autori che sono stati rifiutati dalle case editrici e che poi hanno avuto il loro successo grazie al self-publishing.

 

Esiste davvero un problema di qualità delle opere nel mondo del self-publishing? Se sì, come risolverlo, secondo voi?

Proprio perché ci presentiamo in veste di piattaforma di self-publishing, non giudichiamo la qualità di un’opera. Tutti meritano di provare e di trovare il proprio pubblico. Il miglioramento della qualità si ottiene principalmente con l’esperienza e l’apprendimento. Sono due i concetti che Pixalib sviluppa nella sua offerta: l’esperienza di vendere il proprio libro, mettendosi a confronto con i lettori, e l’apprendimento con numerosi tutorial e consigli editoriali.

 

Il futuro del self-publishing, lo vedete più immerso nella tecnologia (enhanced book e altro) o nella sperimentazione narrativa (libri interattivi, storie di 140 caratteri e così via)?

Siamo convinti che ci sia spazio per entrambi i mondi. Noi abbiamo scelto il self-publishing e il printing on-demand perché crediamo molto nel potere emotivo della carta.

 

Rispetto al resto del mondo, com’è posizionata l’Italia, secondo i vostri dati, riguardo l’acquisto di libri auto-pubblicati ed e-Book?

Il mercato dell’E-book è ancora piccolo, si parla del 5%, ma è destinato a crescere. Tuttavia, pur risolvendo tutti i problemi tecnico-pratici della lettura, non soddisfa tutti i sensi che gli amanti della lettura ricercano in un libro ancora confezionato in modo classico. Come tutte le cose della vita, crediamo che sarà un ciclo alla fine del quale la carta tornerà a ritrovare l’affetto dei lettori.

Per quanto riguarda invece i libri auto-pubblicati, crediamo che quello sarà il futuro. Le case editrici non spariranno, ma saranno costrette a modificare il loro modello di business e adattarsi alle nuove richieste del mercato, dando più consigli e servizi su come pubblicare e promuovere un libro che sulla stampa in sé.

 

Dalla vostra esperienza, quali caratteristiche deve avere un libro per vendere di più? E quante copie possono essere vendute, in media, ogni anno, se si lavora bene?

Il libro innanzitutto dev’essere ben posizionato nell’ecosistema dell’auto-editoria. Per questo, prima di tutto, si deve ben capire a chi ci si sta rivolgendo e per chi si sta scrivendo. Conoscere il proprio target è la prima chiave del successo. Dopodiché bisogna osare promuovere il proprio lavoro, incontrare persone e mettersi in discussione, sempre. Ascoltare il proprio pubblico permette di affinare la propria linea editoriale e la propria comunicazione. Se il lavoro è ben fatto, a monte e a valle, l’autore venderà quanto basta per farsi un nome tra i colleghi e poter aver accesso così al mondo, molto chiuso, degli autori pubblicati.

 

Se doveste fare una piccola lista degli eventi italiani (on-line e off-line) dedicati ai libri, cui un autore che si autopubblica con voi potrebbe partecipare ogni anno, quali consigliereste?

Ci sono infinità di eventi letterari più o meno referenziati, ma il più importante e imperdibile è sicuramente il Salone Internazionale del Libro, a cui noi parteciperemo. Non sottovaluterei comunque l’effetto dei social media che ultimamente è sempre più prorompente e, a costi estremamente bassi, ti permette di raggiungere un numero infinito di persone.

 

Infine, indiscrezioni da dietro le quinte: novità e progetti in arrivo?

Stiamo lavorando attivamente allo sviluppo internazionale di Pixalib, quindi apriremo nuovi mercati ogni mese. Sul piano tecnico, miglioreremo ulteriormente i nostri strumenti di self-publishing e aggiungeremo ogni giorno nuove funzionalità. Infine stiamo sviluppando proprio in questo momento un motore di conversione automatica dei file ePub in un classico libro rilegato Pixalib… Ma, acqua in bocca Roberto… che resti tra noi! 🙂

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