Cos’è l’autopubblicazione?

Cos’è l’autopubblicazione?

Cos’è l’autopubblicazione? Molti me lo chiedono, all’inizio della loro avventura. In questo breve articolo, cercherò di dare una risposta alla domanda.

L’autopubblicazione (self publishing, in inglese) è un nuovo modo di fare editoria, nato sul web qualche anno fa, ormai. Ben presto il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, grazie alla sua accessibilità e ai notevoli vantaggi rispetto all’editoria tradizionale.

Autopubblicare un libro, in pratica, vuol dire scegliere una piattaforma web che faccia questo, di lavoro, e inviare loro il manoscritto in formato elettronico.

Fatto ciò, in pochi giorni il tuo libro verrà pubblicato. Non ci sono, dunque, i filtri dell’editoria tradizionale, non c’è un editore che sceglie cosa pubblicare e cosa no. Qui, tutti possono pubblicare. Il vero giudice è il pubblico.

Ed ecco che prende vita la “selezione naturale”. I testi migliori vendono, scalano le classifiche dei negozi online, autori e autrici di valore vengono osannati dalla Rete, mentre i testi scadenti cadono sotto l’implacabile mannaia della critica. I lettori non perdonano. Il Web non perdona. E tutto rimane scritto, per sempre.

Quindi, quando si dice che l’autopubblicazione non garantisce la qualità delle opere, a differenza dell’editoria tradizionale che, invece, opera una selezione preventiva, si cade in errore, in un certo senso. Perché, se è vero che tutti possono pubblicare, è anche vero che solo i migliori ottengono recensioni positive e vengono premiati con il passaparola (tanto dai lettori, quanto dai negozi di libri online, come Amazon e altri).

Se si vuole leggere un buon libro autopubblicato, dunque, non resta che ascoltare chi l’ha già letto, attraverso recensioni e commenti.

Peraltro, come ho ribadito spesso, l’idea che, nell’editoria tradizionale, vi sia un editore infallibile che pubblica solo buoni testi è una chimera. Spesso, le pubblicazioni vengono decise sulla base di diversi criteri e, non di rado, la qualità dei testi è uno degli ultimi. In fondo, le case editrici sono industrie e devono produrre, devono creare profitto, anche a discapito della qualità, se necessario. Basta vedere quanti titoli scadenti si affollano sugli scaffali delle librerie, ultimamente.

Per l’autore/autrice, poi, i vantaggi dati dall’autopubblicazione sono molti: maggiori introiti per ogni copia venduta (si arriva anche all’80% del prezzo di copertina), nessun contratto vincolante (dunque si può pubblicare contemporaneamente anche con altre piattaforme e si rimane sempre e comunque padroni dei propri diritti d’autore), piena libertà di espressione (non c’è alcun editore che ti dice cosa pubblicare, quando e come, scegli tu) sono solo alcuni dei vantaggi che mi hanno spinto a scegliere il self publishing e l’autopubblicazione di libri.

Ecco, questa, in breve, la panoramica sul mondo del self publishing. Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere questi articoli di approfondimento:

 

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