Come diventare scrittori oggi?

Come diventare scrittori oggi?

Come diventare scrittori, oggi? Ci sono segreti? Molti dicono di sì. Io dico di no. Non sono segreti, sono strategie, strumenti e soprattutto atteggiamento mentale. Seguimi in questo articolo.

 

Come diventare scrittori oggi: bisogna crederci

C’è un libro molto interessante scritto dall’autore e blogger americano Jeff Goins, intitolato “You are a writer (so start acting like one)”. Purtroppo, non c’è in italiano, ma se mastichi l’inglese te lo consiglio.

Il libro si apre con un concetto che anche io “predico” da una vita: per fare qualcosa nella vita, prima bisogna crederci davvero.

Quando facevo combattimenti di kung fu, prima di salire sul tatami o sul ring ascoltavo la musica dei film di Rocky, oppure canzoni hard rock che mi dessero la carica. Ancora non lo sapevo, perché ero giovane, ma stavo facendo quello che oggi faccio con intenzione: creare lo stato interiore giusto.

Giusto per cosa? Giusto per affrontare a sfida. Mi sentivo un eroe, un guerriero. E forse è grazie a questo se ho vinto l’oro intercontinentale e quello italiano.

Per diventare scrittori, dunque, la prima cosa è entrare nello stato mentale dello scrittore. Lo stato mentale giusto produce azioni concrete e coerenti.

Spesso ci sentiamo fuori luogo e pensiamo cose come: “Stephen King è uno scrittore, non io”, “J.K. Rowling è un’artista, non io”. Ma è sbagliato. È vero, loro sono dei miti indiscussi, vendono milioni di copie, ma anche loro hanno iniziato come te e me, dal nulla.

Certo, non puoi pretendere di diventare come loro dall’oggi al domani, ma per iniziare a fare qualcosa di buono anche tu, per seguire la strada della scrittura che tanto ami, prima devi crederci.

Quindi inizia a definirti uno scrittore o una scrittrice. “Ma non ho mai scritto o pubblicato libri!”. “Non vendo che poche copie ad amici e parenti!”. E quindi? Tutti i grandi scrittori hanno iniziato dal nulla. Stephen King ce lo racconta nel libro “On writing” e in questo articolo ho raccolto i più famosi rifiuti editoriali della storia.

Nessuno si sveglia la mattina e diventa un grande professionista.

La prima cosa da fare, dunque, è iniziare a credere di essere uno scrittore o una scrittrice. In che modo? Scrivilo su un pezzo di carta tutti i giorni, suggerisce Goins, e sono d’accordo. Scrivilo a mano, con la penna, e leggilo. Tutti i giorni. Poi mettiti allo specchio e ripetilo ad alta voce, aggiungerei.

Ma perché dovresti definirti tale, se non hai mai scritto nulla o non hai ancora avuto successo? Perché ami scrivere. E questo è un grande inizio per diventare scrittori. Quindi, se ami scrivere, lo sei già. Punto.

 

Come diventare scrittori oggi: ora bisogna lavorare

Mentre rafforzi il tuo mindset, il tuo stato mentale, e ti posizioni su quello da scrittore/scrittrice, inizia a lavorare sulla tua professionalità.

Come dicevo, nessuno si sveglia e diventa Stephen King. Bisogna studiare le tecniche di scrittura, narrazione, marketing, linguistica. Bisogna diventare professionisti a 360 gradi, oggi più che mai. E bisogna mettere in pratica ciò che si studia.

Scrivi e concediti il lusso di sbagliare. Da piccoli ci hanno insegnato che non si sbaglia o si viene puniti. Errore! Questo sì che è un errore. Sbagliare è l’unico modo per imparare davvero. Cadere è l’unico motivo per rialzarsi. Sbaglia in libertà, fai test e migliora con la pratica.

Leggi moltissimo e analizza i testi dei grandi, per imparare da loro e creare il tuo stile personale. Qualsiasi cosa tu voglia scrivere. Perché essere scrittori non vuol dire solo scrivere libri, ma anche blog, articoli, sceneggiature e qualsiasi altro prodotto tu voglia creare.

Getta via queste vecchie credenze e fai tabula rasa. Ricomincia da capo, questo è il momento giusto!

 

Come diventare scrittori oggi: trovare il tempo

Una delle ose che più mi stupisce e mi infastidisce allo stesso tempo è sentire la gente dire: non ho tempo.

Ci sono stati periodi della mia vita in cui ho studiato all’università, scritto libri, fatto coaching, lavorato in un ufficio stampa, fatto sport e altro ancora trovando il tempo per me, la mia famiglia e i miei amici. No, non sono un supereroe che riesce a fermare il tempo, semplicemente evito di sprecarlo.

Ci sono mille modi in cui le persone sprecano tempo, durante il giorno. Te ne elenco alcuni e poi vedi se anche tu commetti questi errori e per quante ore al giorno.

  • Guardare programmi inutili in TV (come i reality)
  • Strisciare il dito sul cellulare per leggere le notizie dei social network
  • Guardare gli aggiornamenti di stato dei tuoi contatti su Whatsapp
  • Essere presenti su Telegram, social media e altro solo perché “fa moda”
  • Leggere riviste o blog di basso spessore culturale (gossip e via dicendo)
  • Spettegolare con amici e amiche sulla vita degli altri
  • Lamentarti perché la vita è ingiusta
  • Gettarti sul divano anche se non sei stanco/stanca

Sono solo alcuni esempi. Non fraintendermi, non voglio dire che bisogna sempre essere iperattivi. L’ozio fa bene e ci aiuta anche a ricaricare le energie e a generare nuove idee, ma tutto va dosato. Queste attività portano via ore preziosissime alle giornate. Ore che non torneranno mai più e che sono state gettate al vento senza alcuno scopo, senza che portassero miglioramenti alla nostra vita.

Se invece ti servono per creare, ben vengano.

Ricordati che J.K. Rowling creò Harry Potter mentre era una ragazza madre disoccupata. Una vita difficile, con impegni e preoccupazioni che non lasciano molto tempo libero. Ma lei trasformò in momenti di creatività le ore passate a far addormentare la sua piccola bimba. Persino il suo stato depressivo diede vita ad alcuni personaggi: i Dissennatori. Insomma, ottimizzò il tempo e ne fece tesoro. Ecco, questo è lo spirito giusto: amava scrivere, sentiva di essere una scrittrice e si è comportata come tale. Questo le permise di superare anche i rifiuti editoriali: ben 12. Mai arrendersi!

Come diventare scrittori oggi: non fare paragoni con altri

Ognuno di noi è diverso dagli altri, ma nel mondo ci sono tante altre persone che ci somigliano, nei gusti. Quindi non chiederti se ciò che stai scrivendo (o che hai scritto) sia di buona qualità. Non fare paragoni. Tutto può essere di buona qualità, se raggiunge il suo scopo.

Ci sono milioni di libri diversi lì fuori e molti di loro sono buoni, altri ottimi. Eppure sono diversi.

Ciò che rende un testo buono è di sicuro la qualità, e se non hai una preparazione sulle tecniche di scrittura la qualità sarà bassa. Già, perché il mito della scrittura che viene dal cuore è, appunto, solo un mito.

Un altro elemento che rende un testo un’opera di qualità è il raggiungimento del suo obiettivo. Qui ti spiego come individuare obiettivi realistici e questa tecnica può essere usata anche per la stesura di testi. Vuoi far innamorare? Spaventare? Mettere ansia? Far sorridere? Insegnare qualcosa? Se il testo raggiunge l’obiettivo ed è ben scritto è sicuramente ottimo, qualunque sia il tuo stile.

Ma ricorda che la prima bozza sarà sempre da rifare, ma il bello sta qui: falla leggere a persone fidate, ascolta critiche costruttive e consigli, poi correggi e migliora il tutto. Alla fine sarà un ottimo lavoro!

E di sicuro lì fuori ci saranno persone che lo ameranno, il tuo testo, perché se tu ami ciò che hai scritto anche chi ha i tuoi stessi gusti lo farà. Lo dico spesso: è molto facile trovare il pubblico di riferimento, per noi che scriviamo, basta seguire questa regola: se tu ami il tuo testo, lo ameranno anche tantissimi altri. Scrivi sempre ciò che avresti voglia di leggere.

 

Come diventare scrittori oggi: conclusioni

Volevi sapere come diventare scrittori oggi? Ecco, parti da qui. Cambia il tuo atteggiamento mentale, fai tesoro della tua vita e convinciti di essere scrittore o scrittrice.

Se non parti da qui, non riuscirai a pianificare le tue attività, a trovare il tempo per i tuoi lavori e la forza per superare le difficoltà. Poi mettiti al lavoro, bastano anche mille parole al giorno.

Questo articolo è di circa mille parole, non è tantissimo. Con questo ritmo, in 20 giorni avrai scritto un libro lungo come “Il piccolo principe”. E se non ti vengono mille parole sensate e utili, scrivi appunti, va bene lo stesso. Scrivi ciò che vuoi, purché ti permetta di fare sempre un passo in avanti nel tuo progetto.

Pronti a partire?

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