Come essere creativi? Ce lo mostra Quentin Tarantino

Come essere creativi? Ce lo mostra Quentin Tarantino

Come essere creativi? Questa domanda mi viene posta spesso. C’è chi dice che sia qualcosa di innato, una sorta di predisposizione, che non si possa imparare. Alcuni dicono addirittura che sia un’illuminazione, quasi un qualcosa di divino.

Meglio fare un po’ di chiarezza. È vero che una componente biologica può aiutare. Alcuni hanno un cervello più predisposto alla creatività e al pensiero astratto, rispetto ad altri, ma è anche vero che il nostro cervello non è diviso per settori, come si pensava un tempo. Anzi, le neuroscienze ci hanno insegnato che ogni attività cerebrale coinvolge diverse aree che prima si ignoravano.

Ed è anche vero che la pratica può modificare le nostre strutture sinaptiche, il nostro modo di pensare e agire. E, in àmbito clinico, la terapia cognitivo-comportamentale ne è un esempio.

Ma questo non è un articolo di neuroscienze e non voglio annoiarti con qualcosa che non ti interessa. Per questo, anziché spiegarti come e perché si può diventare creativi, anche se non sembra che si sia molto predisposti alla creatività, te lo spiegherò.

E te lo spiegherò citando quello che considero uno dei geni della cinematografia moderna: Quentin Tarantino.

 

I film di Tarantino sono unici, iconici, a volte deliranti. Certamente molto creativi. Eppure…

Eppure, forse non sai che i film di Tarantino sono colmi di riferimenti ad altri registi, o a scrittori.

Tarantino ha creato il caos e poi l’ha riordinato secondo regole proprie. Ed è così che nasce la creatività. Nessuno può creare dal nulla. La creatività è una riorganizzazione della realtà percepita secondo regole che ciascuno di noi sceglie liberamente.

Continuo con gli esempi di Tarantino.

Hai presente la tuta gialla di Uma Thurman? Sapevi che è ripresa dalla tuta di Bruce Lee, in “L’ultimo combattimento di Chen?”

kill-bill-bruce-lee-tarantino

E lo sapevi che la coppia di criminali di Jackie Brown, interpretati da Roberto De Niro e Samuel Lee Jackson sono un adattamento del romanzo di Elmore Leonard, “Scambio a Sorpresa”?

Vogliamo parlare delle tante inquadrature riprese da altri film, o degli spruzzi di sangue di kill bill ispirati ai film di Akira Kurosawa? Qui trovi un video interessantissimo: https://vimeo.com/148955244.

 

No, assolutamente. Tarantino è un genio della creatività! E fa proprio ciò che un creativo dovrebbe fare: percepire la realtà e reinventarla. E non aver paura di far riferimento a coloro che consideri “maestri”, come vedi non vuol dire “copiare”.

Per questo, nell’Accademia del Self Publishing ho dedicato una sola lezione, alla creatività e alle idee, basandola soprattutto sull’esempio dei grandi. Perché? Perché credo che, una volta compreso questo punto, è giusto che ciascuno impari da sé, con la pratica, a migliorare la propria creatività. Ho preferito dare più spazio alla tecnica. Quella sì che va insegnata.

Se hai letto fin qui, ormai non puoi più dire: «Io non ho creatività.»

Ce l’hai, eccome! Va solo allenata.

Al lavoro! 😉

Aggiungi il tuo commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnata da *