Come guadagnare con internet: tutta la verità

Come guadagnare con internet: tutta la verità

 

La frase più commentata della pagina di questo sito dedicata all’Accademia del Self Publishing è: «L’Accademia, dunque, non offre lavoro, né ti svela il segreto per diventare la persona più ricca del mondo. E io, Roberto Tartaglia, non sono un “guru”, come molti amano definirsi. Sono un professionista della comunicazione e della scrittura che vuole insegnare agli altri ciò che ha imparato in tanti e tanti anni di professione e costosi studi.»

Alcuni lettori del sito mi hanno scritto in privato dicendo: “Ma sei fuori? Nell’Accademia insegni come far marketing e poi scrivi frasi del genere? Ovvio che non si iscriverà nessuno!”.

Bene, vorrà dire che morirò povero e solo.

Io insegno a scrivere e a fare marketing, non ho la minima intenzione di illudere o ingannare gli altri. Insegno come trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, ma non offro lavoro. Questa è la dura realtà. Quando hai terminato le scuole superiori, o l’università, te la sei presa con i professori perché non ti hanno dato un lavoro?

Ok, ma si possono fare soldi con Internet?

Dipende.

Se leggi in giro che Tizio ha fatto milioni di euro solo con un blog, oppure che ha venduto quintali di libri, articoli o servizi senza fare nulla (la classica frase è “guadagno mentre dormo”), probabilmente ti sta fregando. Se conosci la mia storia, sai che ho dovuto investire moltissimo tempo e un bel po’ di soldini per formarmi e mettere su qualcosa di valore. Non mi sono svegliato la mattina, ho aperto un blog, scritto un libro e sono piovuti soldi e lettori. E non sono l’unico che ha dovuto faticare, per avere risultati.

Ecco, in questo articolo voglio dirti: non fidarti di chi ti promette il mondo solo con un corso. Per fare soldi online, così come offline, anche con la scrittura, occorre studiare e lavorare sodo. Devi investire tempo e soldi. O, almeno, uno dei due. Ma in grosse quantità.

Allora ok, forse alla mia Accademia non si iscriverà nessuno, o non si iscriveranno le migliaia di persone che alcuni “guru” del business online dicono di aver conquistato con i loro metodi da super Jedi. Ma mi sta bene così: io non voglio illudere chi, come me, ama scrivere per passione e per lavoro. Qualcuno ha provato a illudere me, in passato, e so quanto faccia male.

Un’altra trappola in cui evitare di cadere è determinata da frasi generiche come «Venderai tonnellate di libri!». Tonnellate? Quanti? In quanto tempo? Cosa mi stai promettendo, di preciso? Solitamente, chi vende fuffa resta sul generico proprio perché non ha idea di quanto possa farti vendere e guadagnare, né in quanto tempo. Insomma, non è in grado di definire un obiettivo ben preciso.

Ed è normale che non si possa definire. Nessuno a parte te può definirlo in modo preciso, con un chiaro piano di lavoro. Allora, perché promettere qualcosa che non si può mantenere? Perché illudere? Perché far sognare il mondo, far volare e poi far schiantare violentemente a terra degli speranzosi emergenti?

Ecco perché io non prometto nulla che non possa promettere. Posso prometterti che ti insegnerò tutto quello che conosco. Posso prometterti che ti farò risparmiare tempo e soldi, rispetto ad altri corsi non specifici. Posso anche prometterti che ti aiuterò a pianificare gli obiettivi e a trovare risorse strategiche dentro di te, con il writing coaching.

Ma non posso prometterti altro. Perché il raggiungimento vero e proprio dei risultati è nelle tue mani.

A proposito, ti do subito un consiglio: non puntare troppo in alto, all’inizio. Non pensare (e sperare) di mettere su un business web e guadagnare milioni di euro, come spesso si ente dire in giro. Forse ci riuscirai, forse no. Non fa nulla. All’inizio, punta più in basso. Punta a qualche migliaia di euro l’anno, per iniziare. Credimi, è già un obiettivo molto ambizioso.

Le cose vanno fatte per passi. Come dicono gli americani, Roma non è stata costruita in un giorno.

Allora non ci sono speranze? Non si fanno soldi, col web?

Certo che ci sono speranze!

Gli esempi di persone che ce l’hanno fatta, in Italia, sul web, sono tanti. Si va da Robin Good, che mi ha aperto un mondo, con i suoi insegnamenti, sino a Salvatore Aranzulla, per arrivare a scrittori come Rita Carla Francesca Monticelli, che grazie al self publishing e al web ha ottenuto il successo sperato (non parlo di chi ha frequentato l’Accademia per non essere troppo autoreferenziale, tanto alcune testimonianze le trovi anche sulla pagina ufficiale della mia scuola di scrittura online).

A te che stai leggendo questo articolo, infatti, voglio dire: ora sai che è dura, ma non mollare mai! Non permettere che le difficoltà mettano in dubbio il raggiungimento dei tuoi obiettivi o che ti facciano cadere in depressione, c’è sempre una soluzione e l’impegno paga, in un modo o nell’altro.

Te lo dice uno che ne ha passate di cotte e di crude.

E che si è pure depresso.

Bisogna studiare, fare pratica, sbagliare e riprovare. Questo è l’unico modo per farcela. In Italia, a volte, sembra di vivere in un mondo con realtà alternative, virtuali. Se credi che sia possibile fare soldi facilmente e in maniera onesta solo perché ci si trova sul web… cambia idea!

E, a proposito di scuole e impegno, voglio chiudere con le parole di Renato Di Lorenzo, autore di molti best seller:

 

«Vedete, negli Stati Uniti c’è qualche migliaio di scuole di scrittura creativa; negli Stati Uniti c’è sempre un qualche migliaio di scuole per ogni attività umana che lo meriti. La forza degli Stati Uniti è l’educazione; ormai dovrebbero averlo capito (quasi) tutti. In particolare, per quanto riguarda la scrittura, qual è il risultato? Che la narrativa mondiale è dominata da loro. La vecchia Europa, patria dell’umanesimo, ha dovuto, volente o nolente, cedere le armi senza neppure troppo onore. Allora bisogna fare come in tutte le cose: dotarsi dell’umiltà necessaria e andare a imparare. Con i proclami non si vincono le battaglie, tanto meno le guerre.»

Aggiungi il tuo commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnata da *