Come portare oltre 4000 lettori sul tuo blog dopo appena un mese? [intervista]

Come portare oltre 4000 lettori sul tuo blog dopo appena un mese? [intervista]

Oggi ti propongo un’intervista singolare e interessante. Ad Andrea Tamburelli.

Ho conosciuto Andrea, per caso, qualche tempo fa, sul Web. L’altro giorno ci siamo trovati su Facebook e, tra un “come stai” e un “che dici di nuovo” mi tira fuori una storia interessante: in meno di un mese è riuscito a portare oltre 4000 visitatori unici sul suo nuovo blog, senza essere ancora posizionato bene su Google, peraltro.

Così ho detto: gli faccio un’intervista, magari ha qualcosa di interessante da insegnare a tutti, qualche strategia da acquolina in bocca.

Ed ecco il risultato dell’intervista. Buona lettura!

 

Ciao Andrea, da poco hai aperto un nuovo blog, di cosa tratta?

Ciao Roberto e ciao a tutti, potrei parlare per ore del progetto, perché è una cosa che mi riguarda nel profondo (anche se non sembra) ma voglio essere sintetico: da anni continuavo a gestire decine di blog monotematici, miei e in società con altri blogger, facevo da guest blogger, ghost copywriter, ecc (lavoravo 12 ore al giorno).

Poi, circa 4 mesi fa, ho avuto un grosso problema di salute e sono dovuto stare lontano dal web per 3 mesi, al mio ritorno ho deciso di apportare un radicale cambiamento, che ha riguardato, sia il tempo che dedicavo al lavoro, sia, soprattutto, una profonda rivisitazione delle mie risorse.

Per questo ho voluto abbandonare tutti i progetti a cui mi sono dedicato in precedenza, per seguirne uno solo, importante, che racchiudesse tutto ciò che faceva parte del mio universo e dei miei interessi.

Essendo un esperimento, ho voluto affidarmi ad una piattaforma “pronta” e, dopo vari test, ho scelto Blogger, che, con le mie competenze da web designer, sono riuscito a “manipolare a mio piacimento”, ottenendo un prodotto che a me piace e (dai ritorni dei miei utenti) piace anche a chi lo visita.

 

Qualche giorno fa mi hai detto una cosa che mi ha colpito molto: in circa un mese sei riuscito a portare oltre 4.000 lettori sul tuo nuovo blog. Quali sono le strategie che hai utilizzato?

Specifico meglio: “Portare 4000 visitatori nel blog e senza essere su Google”.

Il blog è attivo dal 22/05, per l’esattezza, e io, da quella data, ho iniziato a fare una riuscitissima campagna di web marketing incentrata sui social network, poi ho sfruttato le mie competenze di web copywriting e sono riuscito a creare delle headlines (titoli di articolo) abbinate a immagini che, una volta pubblicate nel mio account FB e Google+, hanno attirano indubbiamente l’attenzione.

Inoltre (e di questo non posso che esserne grato), devo tener conto dell’enorme seguito che ho nei social, dove ho creato un vero rapporto di amicizia e stima con i miei fan, creando lo slogan (che qualcuno ha giudicato una “caduta di stile”) “Chi non mi segue è uno #sfigato”.

Nel blog pubblico di tutto e comprendo varie nicchie, dalla tecnologia ai social network, passando per il copywriting, web marketing e vendita, il tutto colorato con interviste fuori dagli schemi: ho creato un contenitore (che tratta tematiche che fanno parte dei miei interessi) che accontenta un po’ tutti e che si è rivelata una scelta vincente.

A volte arrivo per primo a dare una notizia perché mi documento in USA e sono iscritto a tutte le newsletter dei maggiori guru, poi le porto in versione rivisitata. Parola d’ordine: “semplicità”.

 

Chi sta aprendo un blog ora, su quali strumenti dovrebbe puntare per ottenere traffico di valore, che poi converta la visita in acquisto? 

Allora, aprire un blog è facile, avere seguito, no.

Ci vuole, innanzitutto, una pianificazione a tavolino degli argomenti e dello stile del blog, una cosa che va vista come se fosse un vero e proprio progetto di business, nel senso che necessita di un brainstorming, di un ordinamento delle idee, di una mappa delle sezioni del blog, di una ricerca delle notizie e, soprattutto, di autorevolezza ed empatia.

Senza empatia non vai da nessuna parte, intendo dire che, se non fai trasparire all’utente la tua passione, l’utente non ti prenderà mai in considerazione.

Per monetizzare devi avere traffico, quando hai traffico puoi anche permetterti di andare da Mister X e dirgli: “Vuoi della pubblicità su un blog che è visualizzato XXX volte in un giorno da utenti appartenenti alla nicchia XXX ?” oppure puoi iscriverti a qualche programma pubblicitario e mettere gli annunci nel blog, ma devi avere moltissimo traffico.

Prima inizia a camminare e poi corri: con un blog monetizzare è difficile, piuttosto apri una sezione dove offri dei servizi e lavora sfruttando le tue competenze.

 

I 3 migliori consigli che puoi dare, a chi vuole convertire in maniera efficace? Come può spingere un visitatore ad acquistare, secondo te?

Convertire cosa? Se intendi convertire un visitatore in un iscritto alla tua lista, allora non deve mancare un form e un autoresponder dove tu offri, oltre agli articoli, dei vantaggi a chi si iscrive, ma alla base ci dev’essere il contenuto di qualità,  devi offrire qualcosa di valore in cambio: leggo troppi blog che parlano di fuffa atomica e lì nessuno si iscriverà.

Fare un blog che converta significa costruire un negozio che venda: devi avere ciò che cerca la gente, a un prezzo accessibile/competitivo e soprattutto devi sapere parlare il linguaggio del tuo pubblico, se fai questo allora il progetto è vincente, se parli il tuo linguaggio, infischiandotene di chi ti legge, allora resti uno scribacchino solitario, un eterno sognatore con la lista vuota e Aweber (il servizio di newsletter) da pagare lo stesso.

Se, oltre a questo, vuoi vendere dei prodotti, devi essere autorevole e, per costruire autorevolezza, il percorso è lungo e faticoso: ti devi far conoscere e devi fare in modo che le persone si fidino di te e dei tuoi pareri.

Ti faccio un esempio: io, quotidianamente, in privato, ricevo contatti di ragazzi che mi chiedono consigli e io sono ben felice di darglieli, ma questo avviene dopo che quelle persone hanno capito che io sono in grado di consigliarli. Se resti un anonimo, nessuno ti contatterà (per molti anni sono restato anonimo perché non avevo capito che, per attirare pubblico, devi essere vicino alla gente).

La parola magica è “avvicinarsi alla gente” parlando il loro linguaggio e facendo trasparire empatia.

Poi comunque c’è il web marketing, lo studio delle tecniche di copywriting persuasivo & Co. Cose di cui ho scritto in ben 7 eBook (ad esempio questo, e questo).

 

Quanto è importante monitorare le statistiche e il traffico, per migliorare? Che strumenti usi?

Importantissimo: devi capire quali sono gli articoli più letti, quali sono gli articoli con più like o +1, devi capire quali sono le tendenze del momento, il tempo che passano gli utenti nel blog, le chiavi di ricerca.
Oltre ai superconosciuti Analytics e Strumenti per Webmaster (di Google) io utilizzo maniacalmente Hootsuite e Mailchimp (in merito al quale ho appena creato un prodotto utilissimo).

Dico sempre: fare il blogger è 30% scrivere, 40% ricercare, 30% conoscere chi ti legge e, soprattutto, se punti su una strategia basata sui social, devi conoscere perfettamente le dinamiche dei social ed essere onnipresente, senza essere pesante. Se stressi la gente ottieni l’effetto contrario.  Devi far sentire gli utenti partecipi del tuo progetto (ecco il perché del mio slogan).

 

Dicci la tua, in poche parole, su social network, SEO ed email marketing.

Social Network: un mio amico dice che i social moriranno, io ritengo che i social rappresentino il desiderio di aggregazione e il bisogno di sentirsi “meno soli” nella società moderna. Abbiamo stravolto totalmente termini come “amicizia” e “condivisione”, che da termini importanti e intimi sono diventati “azioni” derivate da un semplice click. Comunque i social ti fanno sentire meno solo, ti offrono contenuti interessanti, spiritosi, ti permettono di accorciare le distanze e di dire la tua anche se nel mondo reale non hai nessuno che ti ascolta (non è il mio caso, ma ci siamo capiti, eh?).

SEO: è importantissimo: io sono principalmente uno sviluppatore di progetti web e, quando faccio un preventivo/progetto per un cliente, inserisco anche la campagna SEO tassativa, perché ritengo che un sito, senza avere la possibilità di essere ricercato e reperito in modo strategico, equivale a buttare soldi. Una campagna SEO ti permette di fare la differenza ma, soprattutto, tenendo conto che esistono miliardi di siti e blog ed eCommerce, essere reperibili con chiavi di ricerca specifiche ti permette di raggiungere l’utente con facilità e ti permette anche di proporre la tua offerta, differenziandoti in mezzo ad una miriade di contenuti simili. E’ un investimento che non deve mancare.

Mail marketing: odio lo spam, continuo a fare filtri e a bloccare cose di cui non mi frega nulla, ma sono anche iscritto a migliaia di liste in tutto il mondo. La mail ha sostituito la missiva, è rapida, comoda e, soprattutto, ti permette di restare in contatto, o comunicare, con i tuoi iscritti/clienti/amici/colleghi.

L’ email marketing va fatto bene, va pianificato, deve avere un copy (studio del testo) strutturato secondo determinati canoni, non è una semplice letterina, ma è una proposta commerciale scritta secondo una logica ben precisa e con un obbiettivo preciso.

Se non sei ancora capace di scrivere un copy, forse è meglio che studi un po’ di copywriting e poi fai qualche esperimento, prima di riversarti nell’email marketing vero e proprio. Un’email scritta con i piedi può fare una strage.

L’email marketing è importante soprattutto perché permette di comunicare offerte all’utente in modo diretto e personale, ma va fatto con cognizione di causa, altrimenti parliamo di spam.

 

Grazie mille! I tuoi riferimenti per contattarti?

I miei riferimenti sono il blog: http://andreatamburelli.blogspot.it

Account Facebook: https://www.facebook.com/andrea.tamburelli

Account Google+: https://plus.google.com/u/0/+AndreaTamburelli

E l’email per eventuali consulenze, richieste, o offese varie: andreatamburelli@gmail.com

Concludo ringraziando tutti coloro che hanno avuto la pazienza di arrivare sin qui e leggere le mie cretinate. Ma, soprattutto, seguitemi, perché chi non mi segue……avete imparato. 😉

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