Come scrivere bene: l’incipit
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Come scrivere bene: l’incipit

Continua la nostra rubrica sul come scrivere bene un testo, qualunque esso sia.

Oggi vediamo un aspetto che risulta essenziale, per la riuscita di un buon testo: l’incipit, ovvero la linea di partenza di ogni lettura, punto essenziale anche del percorso di studi e lavoro della nostra scuola di scrittura online.

 

Come scrivere bene: l’incipit giornalistico e web

Ogni testo ha uno stile a sé, perché ha un obiettivo a sé. Nel giornalismo e nel web, ad esempio, il punto principale è catturare subito l’attenzione di un pubblico che va di fretta.

Sappiamo bene che, oggi più che mai, chi cerca informazioni ha bisogno di conoscerle subito. Questo non vuol dire che in 5 righe dobbiamo dire tutto, sarebbe impossibile. Ma dobbiamo subito dire di cosa parlerà il nostro testo.

Come vedi, qui su ti ho detto che oggi parleremo dell’incipit nelle sue varie forme e del perché sia così importante. Questo è quello che può bastarti, per capire se l’articolo fa per te, oppure no.

Il resto lo trovi di seguito, leggendo con calma i vari paragrafi di approfondimento.

Nel giornalismo diciamo che le prime righe, l’incipit di un articolo, deve rispondere alla regola delle 5 W:

  • What (il fatto in sé)
  • When (quando è successo il fatto)
  • Where (dove è accaduto)
  • Who (chi è coinvolto)
  • Why (perché è importante)

Questa regola è aurea, per un articolo di cronaca. In altri casi, non tutte le 5 W possono essere soddisfatte. In questo testo, ad esempio, l’incipit copre il What e il Why. Ma bastano, per farti capire se sei nel posto giusto.

Ecco, questo è il modo per aprire un articolo informativo, sul web e su carta. Cattura subito l’attenzione, in meno di 10 secondi. Fai subito capire se ciò che offri può risolvere il problema, soddisfare la curiosità o fornire l’informazione del lettore.

 

Come scrivere bene: l’incipit nei manuali tecnici

Anche nei manuali tecnici è importantissimo far capire da subito se ciò che si sta comprando fa per noi. E lo dobbiamo scrivere nelle prime righe della presentazione, ma anche nelle prime righe del primo capitolo e anche nell’indice e nella sinossi che riportiamo nella quarta di copertina, o nell’area di descrizione del negozio online (Amazon e altri).

Perché in così tanti posti?

Perché non sappiamo cosa il lettore leggerà, prima di acquistare il libro. C’è chi legge la sinossi, chi sfoglia l’indice, chi legge la prefazione (o introduzione). Dobbiamo fare in modo che in ognuno di questi posti, in poche righe, nel primo capoverso venga spiegato tutto.

Dobbiamo rispondere alle seguenti domande del lettore:

  • Che problema risolverà questo libro?
  • Cosa mi insegnerà questo libro?
  • Cos’ha questo libro che altri non hanno?

In questo modo cattureremo subito la sua attenzione e, forse, lo spingeremo verso l’acquisto.

 

Come scrivere bene: l’incipit nella narrazione

Esistono vari incipit, nel mondo della narrazione.

Alcuni incipit ci dicono cosa accadrà da lì a breve, ci mettono l’acquolina in bocca. Prendiamo questo incipit di Borges tratto da “La morte e la bussola”, per esempio.

 

Dei molti problemi sui quali si esercitò la temeraria perspicacia di Lönnrot, nessuno è così strano — così rigorosamente strano, diremmo — come la serie periodica di fatti di sangue che culminarono nella villa di Triste-le-Roy, tra il profumo interminabile degli eucalipti.

 

Borges ci introduce, in sole 3 righe, ambiente, personaggi ed eventi drammatici che non aspettiamo altro che leggere. Un maestro, chiaramente, un punto di riferimento per tutti noi.

Poi ci sono incipit che ci preparano emotivamente a ciò che segue. Un esempio ottimo è quello di Goethe nel testo “I dolori del giovane Wether”.

 

Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero Werther, e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino. E tu, anima buona, che come lui senti l’interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi.

 

E poi ci sono gli incipit in media res. Media res è una locuzione latina che letteralmente vuol dire “nel mezzo della cosa”, “nel mezzo degli eventi”. Si inizia a bomba, quindi. Un incipit che amo particolarmente. Qui ti riporto due esempi, l’incipit del mio romanzo per ragazzi “Ops…”, umilmente, e poi l’incipit de “La metamorfosi”, del grande Kafka.

 

Ops… I proiettili fischiavano e tutto intorno a lui era polvere. I compagni partigiani erano nascosti ovunque ed era difficile scorgerli. Ma lui lo sapeva: erano lì. Aveva scelto di unirsi a loro per salvare la sua patria dalla rabbia fascista che generava odio, morte e dolore. Sì, aveva fatto la scelta giusta.

 

Kafka. Gregorio Samsa, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta del letto, vicina a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi.

 

Come vedi, anche nella narrazione l’obiettivo dell’incipit è quello di catturare l’attenzione da subito. E anche in questo caso è importante, proprio come per i manuali tecnici, scrivere una sinossi accattivante. Perché potrebbe essere quello l’”incipit” che il lettore leggerà.

Nella nostra scuola di scrittura online l’incipit ha una sezione a sé, proprio per l’importanza che ricopre.

 

Come scrivere bene: conclusioni

Come hai visto, al di là del testo che vuoi scrivere e delle varie tecniche che puoi utilizzare, lo scopo finale dell’incipit è quello di fornire subito le informazioni utili al lettore e catturarne l’attenzione.

Ogni testo, e quindi ogni tipo di lettore, ha i suoi bisogni da soddisfare (problemi da risolvere, informazioni da ottenere, emozioni da vivere…). Intercetta queste esigenze e fornisci le informazioni utili. Raggiungerai i tuoi obiettivi.

A proposito di obiettivi, se vuoi trasformarli in realtà facendoti seguire passo passo da un tutor personale e mental coach, dai un’occhiata alla nostra scuola di scrittura online. 😉

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