Come scrivere una sceneggiatura: tips and tricks
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Come scrivere una sceneggiatura: tips and tricks

Studiare come scrivere una sceneggiatura fatta bene è il primo passo per poter pianificare obiettivi che portano a scrivere per il cinema o la TV.

Nella nostra scuola di scrittura online abbiamo creato un vero e proprio manuale per scrivere sceneggiature, che gli studenti possono scaricare in versione PDF.

Qui vediamo come partire con il piede giusto e come mettere su una sceneggiatura.

 

Come scrivere una sceneggiatura: le basi

Prima di tutto: cos’è una sceneggiatura?

La sceneggiatura è un testo di riferimento per attori, regista e staff in grado di fornire tutti i dettagli per la realizzazione di un corto o lungometraggio.

La sceneggiatura non è altro che un testo di narrativa, per dirla in breve, scritto però in un modo del tutto particolare.

Si differenzia dai romanzi e dai racconti, sì, ma le regole narrative che vi sono alla base restano le stesse. Cambia solamente la forma in cui queste vengono proposte.

E la forma è dettata dell’obiettivo finale: la sceneggiatura non deve essere letta e goduta, come un romanzo, ma letta e studiata da personale tecnico specializzato.

A una sceneggiatura ci si arriva per passi.

Prima di tutto, occorre avere ben chiara la storia che si sta per narrare. Poi, questa storia deve essere buttata giù in forma di sinossi.

A sua volta, la sinossi subirà alcune mutazioni per diventare sempre più raffinata e dettagliata. Così, si avranno il soggetto e il trattamento.

In sostanza, tutti e 3 questi testi saranno null’altro che narrazione. La narrazione della nostra storia. Ma ognuno di loro sarà sempre più dettagliato.

Non ci sono regole, ma se la sinossi coprirà una pagina A4, il soggetto ne coprirà circa 6 e il trattamento circa 15, tanto per capirci.

Ma cosa c’è in più, su ciascuno di loro?

 

Come scrivere una sceneggiatura tra sinossi, narrazione e dettagli

La sinossi è la storia in grandi linee, del tipo: Tizio si trova in un momento particolare della sua vita, ma un giorno incontra Caio che lo fa entrare in un giro di lotte clandestine…

Nel soggetto, questa storia verrà esplosa. Dettaglieremo maggiormente gli eventi e i personaggi (principali e secondari).

Nel trattamento, esploderemo anche le relazioni e i luoghi, ci dilungheremo nel presentare il passato dei nostri eroi e antieroi, nello specificare i temi fondamentali della storia e così via.

Non sempre è necessario scrivere tutti e 3 questi testi. Dipende dai destinatari. Se stai autoproducendo una pellicola e il regista sarai tu, magari puoi passare direttamente al trattamento.

Se, invece, devi consegnare tutto a un produttore, è probabile che questi voglia il «pacchetto completo».

Inoltre, nel caso tu voglia creare una serie Web, o una serie TV, il documento di base sarà il cosiddetto «soggetto di serie», chiamato anche «bibbia», dagli addetti ai lavori.

In questo documento dovranno esserci:

  • La sinossi
  • Gli elementi e i temi base della serie
  • La struttura della serie
  • Qualche elemento che invogli a produrla
  • La presentazione dei personaggi
  • Il soggetto di qualche puntata, o di tutta la prima stagione, sarebbe meglio

Il tutto corredato da immagini accattivanti e, magari, anche da qualche proposta di attore nel ruolo di Tizio o Caio.

 

Come scrivere una sceneggiatura: andiamo al nocciolo

In ogni caso, l’evoluzione finale di tutto ciò è la sceneggiatura. Ma quali sono le regole per scriverne una e come scriverla?

Prima di tutto, è giusto che ti dica una cosa: puoi anche scriverla in Word, ma se stai facendo le cose sul serio e con un team di professionisti, ti conviene scrivere su un programma ormai utilizzato in tutto il mondo: Final Draft. Costa circa 200 euro.

Perché? Perché il programma permette, a chiunque apra il tuo file con lo stesso programma, attraverso delle funzionalità specifiche, di capire subito quanti giorni, quanti soldi, quanti attori e quanti set servono per realizzare il tutto.

Molti produttori o registi non prendono proprio in considerazione sceneggiature scritte con altri software.

Passiamo, allora, alle regole basilari per scrivere una buona sceneggiatura.

Prima di tutto, scrivi sempre ciò che vedi. La sceneggiatura non nasce per essere letta e goduta, come dicevo prima, ma per essere studiata e trasformata in pellicola.

Che il regista sia tu o no, ciò che scrivi sarà il promemoria per la realizzazione. Quindi, devi scrivere ciò che vedremo noi spettatori. Ciò che è «filmabile», come si suol dire.

Se Tizia è pensierosa, non scriverai «Tizia pensa a suo fratello scomparso», a meno che tu non voglia mostrare a video un fumetto che esce dalla sua testa con dentro il fratello.

Se vuoi mostrarci il viso di Tizia pensieroso, scriverai: «Tizia alza gli occhi al cielo, morde il labbro inferiore e si lascia carezzare dal vento serale che le scompiglia i capelli. E una lacrima scende sul suo viso.»

Così il regista capirà subito che dovrà fare un primo piano su Tizia e Tizia capirà come dovrà recitare. Gli effetti speciali metteranno anche del vento per scompigliarle i capelli.

E ricorda: La sceneggiatura va scritta sempre al presente indicativo, questa è una regola fondamentale.

Se ci pensi, ha senso.

Nel film esiste solo il tempo presente, quello che lo spettatore sta vedendo e vivendo in quel momento. Non avrebbe senso scrivere al passato, come nei romanzi che narrano vicende già avvenute e poi trascritte.

Anche negli esempi precedenti, se ci fai caso, ho scritto al presente. Ricordalo sempre.

Negli esempi, inoltre, ti ho mostrato come far capire al regista che vogliamo un primo piano di Tizia che piange.

Bene, questo è il modo corretto per far capire che tipo di inquadrature immaginiamo. Non vanno inseriti termini tecnici del tipo: «primo piano su Tizia», oppure «campo lunghissimo che ci mostra la vallata». Sarà compito del regista interpretare il tuo testo e trasformarlo in inquadrature.

A ognuno il suo mestiere.

Se il regista sei tu, tutto si semplifica.

La sceneggiatura, inoltre, va formattata in un determinato modo, riportato anche nella guida della nostra scuola online di scrittura, per permettere già a un primo sguardo l’individuazione dei luoghi, degli effetti sonori, dei personaggi e di altro ancora.

 

Come scrivere una sceneggiatura: conclusioni

Come hai visto, scrivere una sceneggiatura è un mestiere a sé. Richiede la conoscenza delle tecniche narrative, ovvio, perché dovrai creare fabula e intreccio, ma non solo.

Questo è un altro esempio di quanto sia importante studiare la tecnica, per poter vivere di scrittura. Nella nostra scuola un’intera lezione è dedicata alle varie tecniche di scrittura.

Quindi, a chi pensa che basti la passione per poter vivere di scrittura, dico: studiate e non credete alla favola del tutto e subito, perché non esiste. Questa è la favola a cui credono coloro che poi si schiantano contro il muro del fallimento e mettono scuse del tipo “vanno avanti solo i raccomandati”, oppure “in Italia non legge più nessuno” e così via.

Tu da che parte vuoi stare?

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