Come scrivere un articolo di giornale?

COME SCRIVERE UN ARTICOLO DI GIORNALE?

Su come scrivere un articolo di giornale s’è detto molto, in questi anni. Dovrò, allora, evitare di ripetere le stesse informazioni. Ma sulle basi necessarie per redigere un articolo giornalistico serio e professionale non posso transigere. Dunque, vediamo, nel dettaglio, come si scrive un articolo per un giornale, oggi (sottolineo “oggi”).

 

PRIMA DI TUTTO: LA NOTIZIA

Cosa si scrive, se non si sa cosa scrivere?

Bene, quindi, la prima cosa da fare è individuare la notizia. Non “una” notizia, ma “la” notizia. Quella notizia che raggiungerà lo scopo che ci siamo prefissati.

Alle volte è possibile che le notizie ci arrivino senza neppure chiederle. Anche a me è capitato spesso che venissi chiamato per un omicidio, una morta sospetta o un crimine ambientale, senza neppure muovermi da casa.

Altre volte, invece, le notizie è necessario andarle a cercare.

Dove? Lì dove le notizie nascono. Se, come me, fai cronaca nera, puoi recarti al pronto soccorso, al commissariato di zona, dai Carabinieri o semplicemente in strada, tanto per fare un esempio.

Alle forze dell’ordine, ai medici e ad altri professionisti puoi anche lasciare il tuo numero di telefono per farti avvisare, nel caso in cui avvenga qualcosa di eclatante. Può anche accadere che alcune persone, magari non professionisti di settore, in cambio dell’esclusiva su una notizia chiedano un “riconoscimento”.

Se chi ti chiama non lo fa solo per amicizia, per mestiere o per spirito di informazione, infatti, può succedere. Sta a te scegliere cosa dare, in cambio.

C’è chi offre soldi (l’abbiamo visto anche in molti film), certo. Più spesso, però, basta una menzione nell’articolo, o una foto. Alle volte, infatti, la fama e la notorietà generano più “appetito” del vil denaro.

Ma le notizie possono anche arrivare per puro caso. In una discussione tra amici, al pub, o gironzolando per la città senza uno scopo preciso. Può accadere che un amico ci dica qualcosa che innesti in noi un dubbio. Oppure vediamo dei movimenti sospetti, ogni notte nello stesso posto.

È molto importante anche il “fiuto”, nella ricerca delle notizie, se si vuol fare qualcosa di alto livello. Specialmente inchieste.

Ultima cosa: informati sempre bene, prima di scrivere e rispetta le normative e la deontologia!

Molti giornalisti, per fare lo scoop, o semplicemente per mancanza di tempo e voglia, non approfondiscono le notizie ricevute e cadono nella sempre più raffinata trappola delle bufale. Questo è un errore gravissimo! Così come è gravissimo violare le normative e la deontologia professionale, pena anche l’esclusione dall’Ordine, nei casi più gravi (quando non vere e proprie denunce). Ad esempio: vanno tutelati i minori, vanno tutelati i dati sensibili, va rispettata la privacy dei soggetti coinvolti in alcuni fatti giudiziari e così via.

 

SCRIVERE UN ARTICOLO GIORNALISTICO CON LE 5 W

Ci siamo! Hai la tua notizia. E ora?

Partiamo da qui, queste sono le basi. Le famose 5 W che ci derivano al giornalismo anglosassone. Di cosa si tratta?

In sostanza, un articolo di giornale, per essere funzionale, nelle prime righe deve rispondere a queste domande del lettore:

  • WHO? = CHI?
  • WHAT? = CHE COSA?
  • WHEN? = QUANDO?
  • WHERE? = DOVE?
  • WHY? = PERCHÉ?

Le prime righe dell’articolo, dunque, devono fornire un’idea chiara e precisa dell’argomento. Questo è utile al lettore che va di fretta, che vuole avere una nozione generale del fatto per poi, forse, approfondirlo in seguito. Ma è utile anche a coloro che vogliono subito capire di cosa si sta parlando. Nel resto dell’articolo, poi, si entrerà nel dettaglio della domanda HOW? (COME?).

Sappiamo bene quanto oggi si vada di fretta. Quindi, rispettare questa regola è fondamentale. Anche perché molti articoli giornalistici, oggi, vengono letti direttamente sul web, da smartphone o tablet. E il popolo del web è quello che ha i ritmi di vita e di lettura più alti di tutti.

 

LA LUNGHEZZA DI UN ARTICOLO GIORNALISTICO

La lunghezza dell’articolo è un altro elemento che considero importante. Ma c’è una lunghezza giusta? No, purtroppo no.

La lunghezza di un articolo dipende da molti fattori. Uno di questi è il tema.

Si tratta di un articolo di cronaca dell’ultimo minuto? In questo caso dovrà essere corto, fornire un’informazione immediata, veloce, per battere la concorrenza. Si tratta di un approfondimento? Allora il testo sarà più lungo per fornire quanti più dettagli possibili, magari dettagli di cui la concorrenza non è in possesso.

La lunghezza dipende molto anche dal pubblico a cui si fa riferimento.

Se ci si sta rivolgendo a lettori giovani, è il caso di fornire informazioni brevi con molti link che rimandano a fonti esterne, per approfondimenti eventuali. Se ci si rivolge a professionisti di un determinato settore, invece, è preferibile un articolo più lungo e dettagliato, perché s’aspettano di avere informazioni che ancora non conoscono.

Ma cosa vuol dire “lungo” e cosa “corto”?

Tieni conto che un articolo di cronaca immediata, la cosiddetta “breaking news” può anche contare un massimo di 100 parole. Un articolo “corto” può arrivare intorno alle 250, 300 parole. Un articolo “lungo” può superare le 1000 parole. Questo, in linea di massima. Attenzione: ho detto “parole”, non “caratteri”!

In mezzo ci sono tutte le varie sfumature, non prendere questi numeri come un dogma inviolabile.

 

COME SCRIVERE UN ARTICOLO DI GIORNALE NARRANDO

Un elemento importante che si aggiunge a quanto detto su, è la narrazione. Nell’Accademia del Self Publishing dedico molto spazio alle tecniche di narrazione proprio per questo motivo: possono essere applicate ovunque.

Finalmente, si è riscoperta la potenza della narrazione, si è compreso che narrare è il veicolo migliore per far passare un concetto, anche complesso. Ce lo hanno insegnato sin da piccoli, con le favole. Ma poi lo abbiamo dimenticato. Anzi, lo abbiamo considerato, per molto tempo, qualcosa “da bambini”. E ora lo abbiamo riscoperto, lo abbiamo rielaborato, integrandolo con altre caratteristiche, e gli abbiamo affibbiato un nome che fa tendenza, che dà l’idea di “adulto”: storytelling.

Ma cosa sono, le favole, se non un’iniziazione alla vita? La narrazione e le metafore parlano al nostro cervello emotivo, per questo motivo bisogna conoscere bene le tecniche di narrazione. Qualunque sia il mestiere legato alla scrittura che si svolge nella vita.

E anche scrivere un buon articolo di giornale risponde a questa regola.

Ti riporto un esempio personale.

Una volta mi chiesero di scrivere un articolo sulle barriere architettoniche di una città. Avrei potuto fare un reportage qualsiasi, giusto? E invece no. Passai una giornata intera con un mio amico costretto sulla carrozzina. Girammo in lungo e in largo. A sera, mi misi a scrivere il resoconto.

Ma lo scrissi come se fossi lui (ovviamente gli chiesi il permesso per tutto). Sì, scrissi l’articolo in prima persona. Narrai una storia: la storia del mio amico, della sua quotidianità, degli ostacoli, delle difficoltà. L’articolo ebbe un successo oltre ogni aspettativa e commosse molte persone.

Perché? Non perché io sia un premio Pulitzer, ma perché la narrazione è potente.

 

COME FARE SOLDI, CON UN ARTICOLO DI GIORNALE?

Una volta scritto, questo articolo, che ne faccio?

A questo punto, le strade sono molte. Se hai già un contratto con qualche testata, la tua strada è chiaramente in discesa. Se, invece, sei un freelance, dovrai trovare i tuoi contatti, quelli giusti. Ma prima dovrai farti apprezzare.

In pratica, gira per il web o per le sedi dei giornali della tua città. Proponi qualche articolo. All’inizio non ti pagheranno, forse, o ti pagheranno poco, ma ti servirà per farti conoscere. Fai girare il tuo nome, entra in amicizia con i direttori delle testate e, pian piano, se scrivi davvero bene, le cose andranno per il verso giusto.

Il posto migliore su cui pubblicare, oggigiorno, è di sicuro il web. I formati cartacei spesso sono in difficoltà economiche e non convengono. Ci sono anche diversi siti che ti permettono di entrare in contatto con possibili acquirenti, eccone alcuni.

In ultimo, puoi anche decidere di aprire un tuo blog informativo e pubblicare lì i tuoi articoli, guadagnando con le affiliazioni e la vendita di banner pubblicitari, per fare un esempio. Ma fa’ attenzione alla normativa che distingue i blog dalle testate giornalistiche, la trovi qui. Se vuoi scoprire come diventare giornalista, in Italia, ecco le domande più frequenti riportate sul sito dell’Ordine dei Giornalisti.

 

E questo è tutto, almeno per ora. Miscela, condisci tutto con dell’ottimo italiano e servi in tavola.

Se vuoi approfondire il tema e fare le cose sul serio, vienici a trovare Nell’Accademia del Self Publishing.

Aggiungi il tuo commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnata da *