Come creare la giusta copertina per un libro: intervista a Luisa Mazzone

Come creare la giusta copertina per un libro: intervista a Luisa Mazzone

 

Come creare la giusta copertina per il proprio libro? Come renderla unica e intrigante?

Ho voluto chiederlo a Luisa Mazzone, la fumettista che ha disegnato le copertine della III edizione de “Lo scacciapensieri”, della II edizione di “Quando muoiono” e che disegnerà la copertina del mio terzo romanzo (al momento in fase di stesura). Le ho voluto porre qualche domanda per aiutare i nuovi talenti a comprendere l’importanza di una copertina.

Ciao Luisa, prima di tutto presentati.

Dopo aver frequentato l’Accademia Di Belle Arti mi sono diplomata in Scenografia, Arredamento e Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2010, seguita dal maestro Piero Tosi pluripremiato costumista.

Insieme allo scenografo Andrea Crisanti ho realizzato i primi  bozzetti e seguito la progettazione del film “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek. Negli ultimi anni mi sono avvicinata all’illustrazione attraverso concorsi promossi dalla Giunti e Boopen editore. Ho pubblicato alcuni dei miei bozzetti scenici per un manuale sulla scenografia cinematografica – edito da Gremese. Ho realizzato delle illustrazioni per “ Un attimo di vita” per Mondadori Electa. Insegno disegno e illustrazione digitale in diverse scuole private e tengo workshop sulla scenografia cinematografica.

Ho esposto per la 72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia con una mostra dal titolo “ 10 Tavole per Pasolini”curata da Mario Sesti. Le illustrazioni sono raccolte in un libro pubblicato da NED edizioni: “Pasolini: Il cinema in 20 tavole promosso dal Mibact in occasione delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Attualmente sto lavorando  per un cortometraggio d’ animazione  (MILA film), diretto da Cinzia Angelini, una delle professioniste italiane più apprezzati nel campo dell’animazione americana.

Ora ti chiedo: molti pensano che basti scaricare una qualsiasi immagine da Internet, per creare la copertina di un libro. Tu come la vedi?

Io credo che documentarsi tramite Internet possa essere utile per ricercare immagini che in qualche modo possano creare l’ispirazione nella fase iniziale di un lavoro. Un buon disegnatore attraverso una buona tecnica e creatività deve essere in grado di saper interpretare la realtà fotografica, per creare qualcosa di originale ed innovativo. Interpretare, quindi, la realtà con originalità, creando un proprio disegno unico e irripetibile.

Cosa vuol dire realizzare una copertina a mano, quanto lavoro comporta?

Inizialmente dobbiamo interagire con l’autore, capire cosa chiede, entrare nel suo immaginario e buttare giu una serie di idee, per poter poi iniziare a creare l’illustrazione definitiva. Fare delle prove di colore e cogliere l’atmosfera richiesta.

Ogni copertina è a sé, non ci sono regole o tempi prestabiliti, tutto dipende dal soggetto da rappresentare: tre, quattro a volte anche cinque giorni di lavorazione possono essere necessari. Inizialmente c’è la fase di ricerca di documentazione di scambio anche fotografico con l’autore.

Da lì, capito il soggetto richiesto, inizia la fase più creativa, quella della rappresentazione della nostra illustrazione. Lavorare di fantasia va bene, ma è importante non tralasciare mai le richieste dello scrittore. Cercare di entrare nell’immaginario di colui/colei che ha scritto il libro e interpretarlo.

Secondo te, un disegno fumettistico può adattarsi a ogni tipo di libro, e se sì, perché?

Certamente sì, il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente il testo e l’immagine. È un’arte sequenziale (o letteratura disegnata come lo definisce Hugo Pratt). C’è da dire che il fumetto può essere utilizzato anche per scopi non narrativi, ad esempio per illustrare un libro di cucina, in questo caso il fumetto acquista un significato più letterario. Negli ultimi anni il mercato si è aperto a un nuovo genere stilistico, quello delle graphic novel, ossia romanzi a fumetti, storie episodiche e non seriali.

 

Tu realizzi anche altri tipi di opere, alcune di queste potrebbero diventare copertine?

Ho iniziato come disegnatrice nel cinema disegnando bozzetti scenici ispirati ai film e successivamente mi sono avvicinata all’illustrazione. In questo percorso professionale mi sono resa conto che tavole di fumetto, oppure illustrazioni, possono essere adattabili a copertine. Da tener sempre presente che la copertina di un libro, qualsiasi genere esso sia, deve rappresentare un’immagine chiave della storia narrata, quindi un’immagine che sintetizzi l’intero racconto.

Grazie! Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Continuare a illustrare libri e ad approfondire la colorazione digitale per il fumetto. Al momento sto realizzando delle illustrazioni, background e colorazioni per alcuni personaggi per un progetto internazionale, un corto d’animazione diretto da Cinzia Angelini: collaboratrice delle più importanti major cinematografiche come Dreamworks, Walt Disney, Animation Studios e Illumination Entertainment. Esser parte di un  progetto internazionale è molto gratificante. Spero di poter continuare a farmi apprezzare all’estero e di crescere professionalmente.

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