Scrivere bene: l’importanza del linguaggio

Scrivere bene: l’importanza del linguaggio

Molti dicono che sono un fissato del linguaggio, che con me non si può sbagliare altrimenti bacchetto. A parte che questo non è vero :), c’è un motivo per cui tengo così tanto a un corretto utilizzo del linguaggio (sia scritto che parlato). Anzi, più di un motivo.

Il linguaggio è ciò che, biologicamente, identifica in maniera insindacabile l’evoluzione del nostro cervello rispetto a quello degli altri animali. Siamo l’unica specie in grado di comunicare con dei codici così complessi e un sistema di codifica-decodifica così articolato.

Proprio per questo, però, come tutti i sistemi complessi, anche il nostro linguaggio deve essere compreso per bene affinché possa essere utilizzato al meglio. Vediamo perché.

 

LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE

Prima di tutto, sono convinto che sia la carenza di attenzione verso ciò che viene detto che non ci fa comprendere di più di ciò che chiunque potrebbe comprendere.

Credo sia l’incapacità di leggere oltre le parole a limitare la nostra comprensione. Il mondo del linguaggio è un mondo complesso che nasconde una serie infinita di sorprese.

Come asserisce il grande linguista Noam Chomsky nella sua teoria della grammatica generativo-trasformazionale, tanto per cominciare, il linguaggio è creatività. Com’è possibile produrre e comprendere frasi mai udite prima, o addirittura mai pronunciate da altri esseri umani?

Ci hai pensato qualche volta?

Eppure avviene ogni giorno. Perché le creiamo? Cosa ci spinge a farlo? E cosa nascondono dietro quella coltre di fonemi?

Usare al meglio lo strumento del linguaggio e ampliare sempre più il proprio vocabolario non è solo sinonimo di cultura, è la condizione fondamentale per potersi permettere di instaurare discussioni pacifiche e rapporti duraturi.

Perché ci si fa capire meglio, ma anche perché si hanno più strumenti per fronteggiare le difficoltà prima di arrivare a soluzioni drastiche come il litigio o lo scontro fisico. Pensaci: chi non sa come esprimere i concetti che ha in mente e che ritiene giusti, urla e aggredisce. Quali altre armi ha, d’altronde?

Sempre Chomsky distingue, col suo minimalismo, due aspetti del linguaggio: la Phonetic Form (PF) e la Logical Form (LF). Te ne ho già parlato in questo articolo.

La PF riguarda il suono prodotto da una parola, o da una frase, ciò che tutti siamo in grado di comprendere. Ciò che ci fa dire “suona male”, oppure “io metterei quest’altra parola, ci sta meglio”. Ma si tratta solo della parte superficiale, della punta dell’iceberg. Dire di conoscere a menadito la potenza del linguaggio solo perché si conosce la PF sarebbe come dire di saper dipingere perché si sanno distinguere i colori.

Piuttosto, è la LF che fa la differenza. Nella LF si nasconde tutto un universo simbolico, tutto il mondo interiore di chi pronuncia una frase anziché un’altra. Di chi usa una parola al posto dell’altra.

Saper interpretare e utilizzare il linguaggio tenendo presente questa LF, vuol dire essere in grado di comprendere meglio gli altri, ma anche far arrivare in modo diretto e senza errate interpretazioni il tuo messaggio. Sia esso scritto o parlato. Qui risiede la parte sommersa dell’iceberg, quel “sapere in più” che ha reso Picasso un genio della pittura.

Quello che trasforma un testo qualsiasi in un testo di qualità.

E ora chiedo a te: quali differenze noti, dal punto di vista della LF, tra queste due frasi pronunciate da due marketer?

Cosa puoi comprendere del loro universo simbolico e della loro personalità?

 

FRASE 1

Sfruttare il potere del linguaggio per convincere il cliente a comprare è un must per ogni marketer.

 

FRASE 2

Utilizzare il potere del linguaggio per comunicare in maniera efficace, al cliente, la qualità del proprio servizio, è fondamentale.

2 Commenti

  • Bruno Vartuli Posted 8 dicembre 2014 23:45

    E’ da molto tempo che il mio linguaggio in Italiano si e’ arrugginito . Mi trovo vivere in Australia, la mia comprenzione posso dire ch’e’ dilapitata dopo che l’inglese e’ la lingua che pratico giornalmente. Trovo interessante le parole usate che fanno piu’ concordia. Nel mio parere parlare e scrivere bene si tratta di essere come un buon venditore di macchine per esempio. Vendere una macchina e necessario conoscere non solo la sua operazione ma scoprire il bisogno di chi la compra aiuta ad affettuare la vendita. Nel caso di scrittura e lettura e’ necessario esprimersi con parole che un altro si aspetta sentire. Penso che non in tutti i casi bisogna essere un accademico, con filosofia precisa.

    • Roberto P. Tartaglia Posted 9 dicembre 2014 08:41

      Sì, Bruno. La comunicazione raggiunge il suo scopo quando realmente efficace.
      Un libro, se incomprensibile, non ha funzione divulgativa. Serve solo a compiacere l’ego di chi lo scrive.
      Un conto è scrivere correttamente, o in modo ricercato, un altro conto è sorpassare il limite.

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