Come pubblicare libri all’estero?

Come pubblicare libri all’estero?

Pubblicare libri all’estero, se sei italiano, è un ottimo affare (io l’ho fatto). Perché? Perché, raramente, gli autori nostrani vengono tradotti all’estero, dalle case editrici. Forse, costa troppo per loro? Non lo so. So solo che, fuori dai confini nazionali, i nostri scritti sono amati e ricercati. Allora, noi che siamo indipendenti e ci affidiamo al self publishing, buttiamoci nel business!

Dopo questa premessa, è chiaro che, una volta racimolati un po’ di soldini, conviene assolutamente tradurre il proprio libro in altre lingue. Prima tra tutte, l’inglese, per un ovvio motivo: il bacino di lettori è più ampio. Per ulteriori lingue, consiglio, al secondo posto, lo spagnolo (sempre per bacino di lettori) e, al terzo, il francese (i francesi sono lettori appassionati e seriali).

Ma quanto costa tradursi?

Per  un libro di 300.000 parole, più o meno, sono necessari tra i 2.500 e i 3.000 euro. Una spesa impegnativa, certo, ma vale la pena investire in questa direzioni, i soldi guadagnati. Si può accrescere notevolmente la propria fama e aumentare le proprie entrate.

L’importante è affidarsi a traduttori letterari esperti, non a semplici traduttori. Puoi trovare bravi professionisti tramite LinkedIn, tramite contatti personali, o cercando su Google qualche buon sito di traduzioni letterarie.

Alcuni servizi d self publishing, come Youcanprint, offrono anche servizi di traduzione, quindi puoi richiedere un preventivo anche al tuo servizio.

E se non ho abbastanza soldini in tasca?

Puoi tentare la via del crowdfunding. Narcissus, ad esempio, è in partnership con “Produzioni dal basso“, servizio tutto italiano di crowfunding. Crea il tuo progetto, puntando sulle motivazioni che ci sono dietro alla tua richiesta di finanziamento. Devi sensibilizzare il pubblico, convincerlo a donare almeno un euro, ma mai ingannarlo!

Dopodiché, crea delle ricompense adeguate per soglie di donazione. A chi dona fino a 10 euro, ad esempio, puoi regalare l’eBook del tuo libro, a chi ne dona tra 10 e 20, la copia cartacea, e così via, fin dove vuoi tu. Guarda anche cosa hanno donato gli altri, per avere un’idea. Su “Produzioni dal basso” trovi un’infinità di progetti da cui prendere spunto.

Una volta trovati i soldi e un traduttore letterario in gamba, puoi permetterti di scegliere la piattaforma che più fa per te, per pubblicare. Io ti consiglio Amazon (KDP e Createspace) e Smashwords, in lingua inglese. Ma ogni Paese, ogni lingua, ha il suo servizio migliore. In questa pagina trovi quelli che ti consiglio io, in una lista in continua aggiornamento.

Tu hai già tradutto i tuoi libri? Hai un’esperienza da raccontare?

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