Come scrivere un libro per bambini

Come scrivere un libro per bambini

Scrivere libri per bambini è una delle cose più complicate, per chi lavora con la scrittura. Vediamo insieme come riuscirci.

 

CHE LIBRO PER BAMBINI VUOI SCRIVERE?

Prima di tutto devi chiederti questo. Vuoi scrivere un romanzo, alla Jule Verne, oppure una favola come i fratelli Grimm? Magari vuoi solo creare un libro illustrato, da colorare, o con parole da annerire, per insegnare ai più piccini i rudimenti della scrittura.

Ci sono mille modi per scrivere un libro adatto ai bambini. Quindi, come primo passo devi assolutamente riflettere bene sul tuo obiettivo finale e sull’età dei tuoi lettori. Asilo? Elementari? Medie? Glielo leggerà la mamma, o lo leggeranno da soli? Un buon espediente, secondo me, è quello di studiare romanzi e favole di molti anni fa. In fondo, se vengono letti ancora oggi, un motivo ci sarà.

Scopri e, all’inizio, copia i loro punti di forza.

Anche i libri di poesie o di brevi racconti possono andare bene. Mettiti nei panni di un adolescente che sta per avvicinarsi alla lettura di piacere (non quella obbligatoria, scolastica). Se gli offri racconti di una o due pagine, o poesie di una pagina, sarà più semplice farlo appassionare. Bisogna muoversi per piccoli passi, no?

 

SCRIVERE IN UN LINGUAGGIO ADATTO A LIBRI PER BAMBINI

Ovviamente, devi tener conto del linguaggio da utilizzare. Non deve essere complesso e non deve stimolare brutti pensieri. Deve essere un linguaggio fluido, semplice, con qualche parolina nuova, qui e là, che funga da àncora emotiva e arricchisca il vocabolario del piccolo. Ancora oggi, io ricordo il nome del libro e il momento preciso in cui ho letto o ascoltato determinate parole per la prima volta. Ecco cosa intendo per àncora emotiva.

E non dimenticare la morale. Perché lasciarla ai libri per adulti? In fondo, ogni fiaba ne ha una.

Ho detto questo per aiutarti a comprendere che linguaggio semplice non vuol dire banalità, ma vuol dire accessibilità da parte di bimbi di una determinata fascia di età. Non illuderti che i bambini siano meno svegli degli adulti, non snobbarli, non prenderli sottogamba. In realtà, è l’esatto opposto.

 

SCRIVI UN LIBRO PER BAMBINI PENSANDO ALLA TUA INFANZIA

Anche noi siamo stati piccini, giusto? Bene, con un piccolo sforzo possiamo tranquillamente ricordare cosa ci appassionava, cosa ci faceva sognare, cosa ci faceva sorridere.

Replica questi elementi, riportali nel tuo libro, magari con inventiva, fantasia, originalità. Ma gli elementi che fanno battere il cuore ai nostri cuccioli sono sempre gli stessi, nonostante il passare degli anni e dei secoli.

Questo, credo sia il modo migliore per entrare nella testa dei tuoi piccoli lettori e renderli felici. Se hai dei figli, poi, non dovrei neanche dirtelo: chiedi loro cosa vorrebbero leggere, quale storia li appassionerebbe al punto tale da tenerli svegli.

 

Un ultimo consiglio: nei libri per bambini, uno degli espedienti narrativi più usati è quello dell’antropomorfismo, ovvero assegnare sembianze umane ad animali e oggetti. Si tratta di un espediente utilizzato fino alla nausea. Sicuramente ti verrà voglia di usarlo, per questo ti dico: sii originale anche in questo, rompi le regole, come dico sempre nell’Accademia del Self Publishing!

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